CONDIVIDI

Fa parlare, e tanto, il piccato comunicato del Napoli rivolto al giornalista Mediaset Paolo Bargiggia (leggi l’intero comunicato qui o alla fine dell’articolo), che racconta, secondo la squadra del patron de Laurentiis, “una serie di falsità riguardanti il rapporto di lavoro tra Gonzalo Higuain e la SSCN”. Il comunicato dettaglia ulteriormente la motivazione della critica: “Un servizio privo di veridicità e confezionato senza rispettare alcuna regola giornalistica, su tutte il controllo delle fonti. Non esiste, infatti, alcuna fonte che possa confermare  quello che Bargiggia dice, e cioè il falso. In particolare che Higuain ha comunicato al Napoli di non voler rinnovare il contratto, che Aurelio De Laurentiis ne ha preso atto con rammarico, che il Napoli sta già cercando un suo sostituto e che si accontenterà di una cifra nettamente inferiore alla clausola, cioè lo svenderà.” Infine il Napoli minaccia, o meglio preannuncia un boicottaggio della rete del biscione!

Si può discutere sulla tempistica e la necessità del comunicato, si può essere d’accordo o meno sui tempi e le modalità, i critici potranno dire che il Napoli avrebbe altro su cui emettere comunicati, ma qualche molla è scattata, portando la società ad un tipo di comunicato che si renderebbe necessario almeno una volta al giorno, perché le notizie di calciomercato sono quasi sempre fandonie, invenzioni, parole cadute dal cielo, inchiostro e bit per riempire carta stampata e pagine online. Il Napoli parla di “fonti”, o usando dei sinonimi, “prove”, “documentazioni”, “dati reali”. Non posso non associare questo discorso alla mia professione, ed in particolare al metodo scientifico. Nelle scienze (dalla fisica alla biologia), il metodo, appunto scientifico, è in sostanza una serie di regole che conduce lo scienziato alla conoscenza della realtà, che parte dalla raccolta di dati empirici, l’esperimento, che si affianca poi ad una realizzazione di teorie che devono essere verificate proprio tramite questi dati reali. Teoria e esperimento a servizio reciproco! All’interno di questo schema, credo a qualche cosa se dimostri che quanto dici o scrivi sia vero, con un esperimento o anche un ragionamento logico, non semplicemente citando il primo pincopallino o parlando per sentito dire. Questo approccio alla vita, sfortunatamente (?), mi toglie giorno dopo giorno la fantasia, il credere a qualsiasi cosa possa essere fantastico o oltre l’umana comprensione, alla religione per come ci viene presentata, tutta colpa della mia deformazione professionale. E il tutto va aggravandosi anno dopo anno, trasformandomi in un San Tommaso con un telescopio nella mano destra  e una sciarpa azzurra nella sinistra, anche se in realtà i telescopi con cui lavoro sono troppo grandi per essere presi con una mano, ma ho reso l’idea. E’ stata questa ricerca personale della verità che mi ha spinto a iniziare questa avventura creando “La mia sul Napoli”, per vedere i fatti, con un approccio analitico, scientifico, metodico, con i numeri e badando meno alle sensazioni. Non riesco a credere a quello che leggo, a meno che non ne venga fornita una prova o quantomeno una spiegazione logica. Bravi coloro che si avvalgono di una notevole capacità comunicativa  per far credere alle persone che ovunque esiste una cospirazione, che un oggetto volante è un alieno su un’astronave. Quasi sempre sono tutte balle. Uno scienziato non si pronuncia a favore o sfavore se non ha prove per schierarsi. E in qualche maniera il giornalista, lo storico, lo scrittore si affidano ai fatti, osservano un fatto e lo descrivono, si documentano, fanno delle foto, ottengono delle dichiarazioni, ricercano negli archivi e nelle fonti, riportano degli avvenimenti, e poi possibilmente li interpretano. Sta alla loro bravura, poi, arrivare ad una interpretazione oggettiva e il quanto più possibile veritiera.

Il calciomercato non rispetta nessuna delle mie certezze scientifiche, spedendo a quel paese il metodo scientifico. Non escludo che ci possano essere delle vere soffiate o avvistamenti di giocatori che in casi sporadici possano dare il là ad una notizia veritiera o simil vera, ma nella maggior parte dei casi le notizie di calciomercato sono basate sul nulla, su una intuizione, tanto effimera quanto una folata di vento, notizie che partono spesso dalla fantasia di un giornalista che deve riempire degli spazi vuoti. Non a caso le notizie di calciomercato non mi affascinano, tendo ad evitarle, perché porteranno quasi sempre il giornalista ad un capitombolo giornalistico, perché quasi sempre c’è una notizia costruita ad arte, e quindi una notizia che si sbriciolerà su se stessa. La storia di Bargiggia è solo una delle tante, di una certa informazione che a me non piace, perché troppo fantasiosa, basata sul “fino a questo momento è così” per poi giustificarsi che lo stato delle cose è cambiato e quindi la trattativa di calciomercato si è arenata. Troppo facile cavarsela così per chi fa informazione, e ha la responsabilità dei lettori, suscettibili oltremodo alla lettura del titolone sull’ennesimo acquisto saltato per il Napoli, saltato quasi sempre nella sola testa del giornalista. Troppo facile, perché molte di queste notizie si rifanno a prove, a fonti, alla verità in sporadici casi. A noi interessa il campo, perché è lì che la verità corre su due piedi che calciano un pallone, certe fantasie di calciomercato le lasciamo agli altri. Se la fantasia di Bargiggia dovesse diventare realtà ce ne faremo una ragione, ma solo in quel caso.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

il blog:lamiasulnapoli.wordpress.com

Metti Mi Piace sulla pagina Facebook, vai qui.
Segui @lamiasulnapoli su Twitter, vai qui.
Segui la rubrica anche su Google+, vai qui.
Segui l’account su Instagram, vai qui.
Iscriviti al canale Youtube, vai qui.

comunicato