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NAPOLI: SARRI TIFA TORO E CONTRO GENOA SI AFFIDA A HIGUAINRoma e Inter pareggiano e la Juventus vince un derby che ci lascia con parecchie polemiche per decisioni arbitrali a dir poco discutibili. Il Napoli vuole tenere a bada le inseguitrici e restare attaccato alla Vecchia Signora. Sarri aveva avvisato in conferenza stampa sulla difficoltà della partita col Genoa, che già all’andata ci aveva costretti ad un pareggio, nonostante la mole di azioni da gol create dagli uomini di Sarri. Il Napoli sembra iniziare bene, conclusioni di Higuain e Callejon. Ma il primo gol è rossoblu. Il Napoli non riesce a far filtro in mezzo al campo e Rincon dribbla Koulibaly e tira una bordata, è gol, non sembra convintissimo Reina. Brutta botta per il San Paolo, ma il Napoli si riassesta, e torna a macinare gioco. Il Napoli ha le migliori occasioni. Ma quando si propone in mezzo alle linee napoletane, il Genoa è pericoloso. Quando gli azzurri non riescono a filtrare in mezzo al campo, il Genoa riesce ad essere pericoloso dal limite, come in occasione del gol. Quante occasioni, ma la palla non vuole entrare. Si ripropone la partita dell’andata, grande partita del Genoa, partita organizzata per non permettere al Napoli di giocare, pressando alto, e cercando l’occasione per il gol. E sembra, come in quell’occasione, che la ruota non giri a favore di Sarri e dei suoi. Bisogna continuare così, ed essere più concreti nella ripresa. E il Napoli riprende nel secondo tempo da dove aveva finito, sembra più convinto, è un assalto al fortino nemico. Dopo 5 minuti arriva il pareggio. Hysaj vede lo scatto in profondità di Higuain, lo serve, il Pipita è solo, è gol. Quante occasioni e Perin è un baluardo. Entra anche Cerci per Pavoletti, attento Napoli. E Mertens al posto di Callejon, Insigne passa a destra. Il Napoli cerca di sfondare anche in zona centrale, con degli uno-due nell’area avversaria. Ma le squadre si allungano, e gli azzurri rischiano. Dio esiste, errore di Koulibaly, Cerci scappa da solo verso Reina, l’azzurro è bravo a pressarlo da dietro, il genoano tira, palla fuori, pericolo scampato. Entra anche Gabbiadini per Insigne. Hamsik serve Higuain sulla linea dei difensori, l’argentino è stato un diavolo durante la partita, è in giornata, lo ha già dimostrato in occasione del primo gol, ma si ripete, stoppa il pallone, si accentra, fa partire un tiro a giro verso il palo lontano. Che gol, che gol, ancora, ed esplode ancora il San Paolo. Il Napoli va in vantaggio. Ancora Perin su una spaccata di Gabbiadini e un tiro di Allan. Genoa in 10 nel finale, Cerci prende una botta, non ce la fa. Nel finale entra El Kaddouri per Higuain. E proprio l’algerino segna il terzo gol per il Napoli, il suo primo gol in campionato con la casacca azzurra. Jorginho serve Gabbiadini che taglia sul centro sinistra dell’attacco azzurro, palla per El Kaddouri, è gol. Finisce la sofferenza. Il Napoli conquista i 3 punti.

Sembrava la giornata storta, e invece il Napoli ci crede e stende un ottimo avversario. La partita è stata un duro scoglio da superare, apparentemente era una di quelle partite stregate, nelle quali la palla non vuole entrare, il Napoli ha concesso qualche cosa in fase difensiva, ma per la mole di azioni create avrebbe meritato anche un risultato più tondo. Nel secondo tempo, quando gli avversari perdono il ritmo della prima frazione, gli azzurri sono più incisivi e finalizzano le loro idee attraverso il piede del campione. Il secondo gol è un pezzo di calcio da rivedere, l’argentino stabilisce il suo record di segnature in una stagione, questa, la sua migliore stagione. L’argentino conquista questo primato personale in una squadra che dimostra, nonostante le difficoltà, che vuole giocarsela fino in fondo, fino alla fine, con la tecnica, con le idee innovative del suo allenatore, ma anche col cuore e il desiderio della vittoria. Un caro amico e compagno di stadio, il dott. Costantino Capozzoli, mi scrive le emozioni percepite al San Paolo (io sono lontano per lavoro e ho perso queste emozioni): “Le emozioni vissute oggi al San Paolo sono indescrivibili. Solo chi c’era può capirlo, non sono in grado di descrivere quello che ho provato e che sto provando ancora. Grazie Gonzalo e grazie azzurri, ci sono sicuramente cose più importanti nella vita, ma noi viviamo anche di questo.”. Viviamo anche di questo, di piccole emozioni che possono cambiare una giornata, predisporci al meglio nei riguardi del prossimo, di un amico, una moglie, un figlio, piccole grandi emozioni che solo l’amore può concedere, l’amore per il Napoli. Tutto ciò è anche “sentirti parte di qualche cosa che fa parte di te, che ti fa soffrire, disperare e gioire” mi scrive ancora Costantino. Non dimentichiamo che queste emozioni sono regali inaspettati, da un Napoli che molti pensavano fosse al termine del suo ciclo, solo ad inizio stagione, ed ora si gioca lo scudetto, ma se il passo falso della Juventus non arrivasse, non dimentichiamo queste emozioni, che da sole già valgono tanto.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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