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Il Napoli vola in Sicilia per affrontare un Palermo invischiato nella lotta retrocessione, e che pochi giorni fa ha visto l’arrivo del nuovo allenatore Novellino, il cambio di allenatore è un motivo in più per il Napoli per prestare maggiore attenzione alla partita.

Soccer: serie A, Palermo-NapoliIl Napoli parte a mille, è veloce, aggressivo. La palla gira di prima e velocemente. Cerca gli uomini sulle fasce, per allargare la difesa avversaria, in cerca dei cross di Ghoulam, Higuain fa molto lavoro, venendo indietro e cercando lo scambio con i compagni, che visione quella di Jorginho, gli azzurri creano tante occasioni ma manca il tocco finale. Arriva un rigore a risolvere l’inefficienza azzurra in fase realizzativa. E’ probabile che l’arbitro fischi il rigore per due trattenute. E’ Higuain che va sul dischetto. E’ gol. 27 gol in campionato, il Pipita eguaglia il suo record storico. L’arbitro aveva avvisato già due volte i difensori palermitani, e subito dopo l’ultimo richiamo fischia il rigore per trattenuta su Albiol. Ma dopo il gol il Napoli inizia a lasciare spazi al Palermo, che dopo essersi solo difeso, si risveglia e si presenta dalle parti di Reina, che dovrà anche allungarsi per deviare in angolo un pallone diretto sul palo alla sua destra. Nel finale di tempo il Napoli ricomincia ad attaccare, ma il raddoppio non arriva. Inizia il secondo tempo, il Palermo è aggressivo, ma il Napoli si propone bene. Insigne prova dei cambi di gioco. Joirginho in profondità per il taglio di Insigne, parata di Sorrentino. Ancora Insigne, alto. Mertens entra per Callejon. Ma il Palermo non è morto, pericolo nell’area azzurra. Entra anche David Lopez per Hamsik. Che triangolazione Mertens-Higuain-Mertens, tiro a volo del belga, salva ancora Sorrentino. Nel finale entra El Kaddouri per Insigne. La partita termina sullo 0 – 1.

Il Napoli risponde con i 3 punti a Juventus e Roma, lasciando lo stato delle cose invariato, la Fiorentina perde due punti nella corsa con le altre. Il Napoli merita la vittoria, dimostra di essere superiore agli avversari, e non ne avevamo dubbi, ma conquista il Barbera solo grazie ad un rigore. La sua è una superiorità sprecona, non riesce a finalizzare il tanto gioco creato e le tante azioni che hanno portato gli avanti azzurri alla conclusione, oggi il Napoli è poco preciso. La partita non sembra che possa cambiare rotta a sfavore degli azzurri, ma nel calcio nulla è mai scritto in calce, e il Napoli regala troppi spazi agli avversari, che per fortuna non riescono nell’intento, la partita si chiude e il Napoli e i suoi tifosi possono esultare e cantare. Oggi quello che conta è la vittoria, la prossima tappa è il San Paolo, arriva il Genoa. Non c’è bisogno che vi scriva quale debba essere il risultato, per guardare avanti, per tenere le inseguitrici a bada, per sperare, per sognare, per cantare fino alla fine.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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