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Soccer: Serie A; Fiorentina-NapoliDopo un periodo nero, che ha visto le nostre prestazioni non eccellere e una buona dose di sfortuna privarci di punti importanti, arriva uno degli scontri più importanti che il Napoli deve affrontare. La Fiorentina è squadra, e lo dimostra sul campo, dominando il primo tempo. Un primo tempo che vede il Napoli in sofferenza. Sono passati solo 6’ e i viola trovano il gol da calcio d’angolo, Alonso incorna, la difesa non attacca il pallone, Reina non può fare nulla. Ma il Napoli riagguanta subito il pareggio, errore di Alonso nel rilancio, regala un pallone a Higuain, che a porta quasi sguarnita segna da fuori area. Il resto del primo tempo vede il Napoli in seria difficoltà, e non capita spesso, gli azzurri sono sbiaditi, perché i viola sono bravi a far girare palla, i 4 in avanti sono una costante presenza, che incombe sui difensori azzurri, Borja Valero, che qualità, Tello è una spina nel fianco, Ghoulam lo soffrirà e non poco. Che partita della Fiorentina, i viola sono ovunque, pressione alta, chiusura degli spazi. Il Napoli sembra irriconoscibile, merito dell’unica squadra che lo ha messo in difficoltà. Quanti pericoli, la Fiorentina centra per due volte la traversa. Errore di Koulibaly nel servire in verticale un compagno, Kalinic arriva solo davanti a Reina e centra la traversa, e Tello si inventa un tiro a giro che si stampa per la seconda volta sulla traversa. Il Napoli crea poco. Primo tempo fortunato, fortuna che sorride finalmente agli azzurri.

Ma serve il cambio di rotta, si spera che i viola calino, dopo un primo tempo ad alti ritmi. La ripresa cambia, la partita è più equilibrata, con un Napoli che si fa vedere con delle folate offensive da brividi. E’ pericolosissimo nelle ripartenze, dimostrando di poter essere anche squadra femmina. Contropiede di Callejon, servito da Hamsik al volo, dribbla un difensore, tira e Tatarusanu para, sulla ribattuta Higuain cerca l’angolo, ma il portiere viola para ancora, 2 miracoli. Il Napoli è più convinto, la Fiorentina si ritrae. Non solo contropiede, ritorna il solito Napoli in possesso del pallino del gioco. Sarri sostituisce Allan con David Lopez, una brutta partita quella del brasiliano, ed entra Bernardeschi per Matia Fernandez. Arriva anche il turno di Mertens per Callejon. Che salvataggio di Koulibaly di testa, provvidenziale in area, uno dei migliori nonostante qualche errore. Entrano Gabbiadini per Higuain e Ilicic per Badelj. Non è finita, il Napoli può fare il miracolo, si crea l’occasione della vittoria, che azione, Mertens per Gabbiadini, che spalle alla porta allarga per Insigne, tiro sul primo palo, ma il portiere viola para.

Primo tempo sofferto e fortunato, poi prova convincente. Una partita iniziata male, ma gli azzurri si riprendono nella ripresa, contro il più forte avversario incontrato fino ad ora, insieme alla Juventus capolista. La Vecchia Signora scappa, è a 3 punti. Il periodo senza vittorie continua, un periodo che cade in concomitanza di partite molto impegnative, contro avversari che hanno messo in difficoltà una buona squadra come il Napoli, che non è ancora una squadra che può competere con tranquillità per lo scudetto. E queste ultime partite lo hanno dimostrato, o almeno hanno dimostrato che i giochi non sono finiti, il Napoli deve ancora sudare per conservare il secondo posto, un occhio va rivolto alle inseguitrici, che corrono per sorprendere gli azzurri. Finalmente la buona sorte è un po’ più azzurra, gli uomini di Sarri tornano nel secondo tempo con più consapevolezza, con la serenità riprendono il proprio gioco, contro un avversario che non poteva non calare. Al Franchi si assiste ad una delle più belle partite di questo campionato, tra due squadre che giocano al calcio, quello vero, due squadre che hanno divertito, hanno rischiato, hanno anticipato l’avversario, lo hanno attaccato, lo hanno pressato, lo hanno ferito. La mancanza di vittoria non deve diventare un cruccio, l’ottima ripresa e il buon feeling con il fato devono rendere questi giocatori consapevoli delle proprie caratteristiche, delle proprie qualità, ma anche dei propri punti deboli. Ma bando alle ciance, ora servono i risultati e arriveranno!

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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