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Soccer: Europa League; Napoli-VillarrealIl Napoli deve recuperare lo svantaggio dell’andata, potrebbe non essere un’impresa impossibile, a meno che non accada l’irreparabile. Dopo qualche minuto di sbandamento, come è suo solito il Napoli inizia a dominare la partita, che si indirizza sui giusti binari, va a segno con Hamsik, che prende una palla ribattuta dalla difesa avversaria, si coordina bene, tira al volo, la palla passa in mezzo alle gambe di un avversario, gran gol. Un gran gol preceduto pochi minuti prima da un grande intervento di Reina, criticato nelle ultime ore per eccessiva presenza sui social e presunti errori in campo, che salva su Bakambu lanciato in contropiede. Tutto perfetto, la parata del portiere e il gol di Marekiaro. Il Napoli è micidiale sulla sinistra, dove Hamsik, Mertens e Strinic creano pericoli in più occasioni. Bene Hamsik, Albiol e David Lopez, Valdifiori inanellerà una serie di utili verticalizzazioni, anche nel secondo tempo, bene la difesa, l’unico che non riesce a trovare il movimento giusto è Higuain. Servito male o non nel suo miglior periodo? Il risultato è che non riesce ad essere decisivo. Nonostante le svariate occasioni il Napoli non riesce a segnare il secondo gol. D’altronde i numeri dicono che i gialli del Villarreal sono un osso duro, e nonostante ciò il Napoli è padrone anche nel secondo tempo, dal centro e dalla sinistra, passaggi filtranti, non agguantati o respinti. C’è solo Napoli. Poi accade l’imprescindibile. Si verifica l’evento che spezza le gambe agli azzurri. Pina vuole crossare in mezzo, il cross si trasforma in un tiro, Reina sorpreso e palla in rete. Servono due gol. Il Napoli attacca e il Villarreal si difende, e bene. Dopo un po’ di difficoltà il Napoli inizia a macinare gioco, iniziano i cambi, passa anche al 4-2-4 con l’ingresso di Gabbidini, qualche azione pericolosa, ma nulla, due gol sono difficili da segnare a quella che è una delle più importanti difese di Spagna.

Ho difficoltà nel commentare il secondo tempo e un gol che più che un coniglio dal cappello è pura fortuna, quella fortuna che ha girato la faccia a questo Napoli. Questo Napoli paga una sorte avversa, che ha deciso di porsi di traverso. Gli ultimi quattro avversari del Napoli hanno mostrato il meglio di sé, certamente mettendo in difficoltà gli uomini di Sarri, che ciò nonostante hanno fatto il loro gioco e hanno creato occasioni. Il Napoli viene punito da un gol deviato, una punizione dubbia, una spizzata del suo miglior difensore, e la fortuna del Villarreal. Episodi che messi assieme non possono che imporci il silenzio in qualsiasi analisi scientifica sulla partita.

Nulla, ci fermiamo qui. Dopo l’eliminazione in Tim Cup arriva un’altra cocente eliminazione nella seconda competizione internazionale. Poco male dirà qualcuno, ci concentreremo sul campionato, una magra consolazione che potrebbe avvantaggiarci. Ma quando terminerà questo periodo sfortunato? Quale sarà l’impatto degli ultimi risultati sul morale degli azzurri? Queste coincidenze potrebbero aprire delle crepe nelle sicurezze del gruppo? Una mancanza di risultati potrebbe far salire a galla alcune mancanze mentali, tecniche o tattiche, fino ad ora celate? Queste domande attendono risposte che solo gli azzurri possono dare, noi speriamo che siano risposte rassicuranti.

Il Napoli continua a giocare un buon calcio ma i risultati non arrivano, Eupalla, la immaginaria divinità che protegge e ispira il calcio, inventata da Gianni Brera, ha voltato le spalle agli azzurri. Attendiamo una sorte migliore, sperando che le sicurezze e la consapevolezza di questo gruppo non svaniscano sotto i colpi delle coincidenze, ritrovando le vittorie e i gol di Higuain.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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