CONDIVIDI

Soccer: Serie A; eight finals; Napoli-VeronDopo i suicidi di Roma e Fiorentina, il Napoli passeggia e pensa all’Inter. Fiorentina e Roma soccombono con Carpi e addirittura Spezia, e l’Inter non si ferma nemmeno in coppa. Il Napoli di Sarri ospita Delneri e il suo Verona, in un San Paolo deserto non c’è partita. Solito turnover di coppa di Sarri, che non rinuncia a Reina, Koulibaly, Allan e Higuain. Mertens è in campo dall’inizio, per iniettarsi come un virus nella retroguardia avversaria.

Il Napoli è un po’ impreciso nei primi minuti, Koulibaly e Chiriches tentano il pasticcio, ma è solo la prova per la torta da regalare ai veronesi. Higuain viene servito sul filo del fuorigioco, è sulla linea dei difensori avversari. Il Pipita incrocia al centro per El Kaddouri, che da solo in area insacca facilmente. Il Verona difende alto, e come in occasione del gol, il Napoli tenta di far partire sul filo del fuorigioco Higuain. Fantastico Mertens, servito a centrocampo scappa sul centro sinistra, sguscia tra i difensori avversari, tiro centrale, di sinistro, tra le gambe di Coppola. E’ il secondo gol del Napoli. Bene gli azzurri in pressione, tutti gli uomini della linea del centrocampo salgono sul portatore di palla di turno. Napoli versione Tiki Taka. Mertens serve Higuain, che tenta un pallonetto floscio, il suo è un errore di sufficienza. Maggio vola in contropiede, cerca di fare Mertens, ma non è arte sua. Valdifiori pesca Mertens sulla sinistra, tenta di testa, bravo Coppola. Come al solito, il Napoli è ben messo in campo, ma con una scheggia impazzita come Mertens è tutto più semplice. Il Napoli si adagia, non affonda e concede un tiro al volo a Checchin, con Reina battuto la palla impatta sulla traversa.

Non c’è storia nemmeno nel secondo tempo. Per un piccolo problema, esce David Lopez per Hamsik. Dopo un inizio lento, il Napoli comincia a schiacciare i veronesi. Higuain arriva alla conclusione in tre occasioni ravvicinate, viene prima murato da un difensore, poi grande occasione, potente ma centrale, para Coppola, e poi di testa e la palla esce sul fondo. Il Pipita vuole il gol. E’ un Napoli in stile Barcellona, veloce, corto e una fitta rete di passaggi. Esce Allan per Chalobah. I cambi modulo del Verona sono inutili. Esce anche Higuain, che non riesce a gioire per un gol, entra Callejon. Il Napoli riparte, Hamsik serve sulla sinistra un Mertens che dribbla un uomo, entra in area, ed arriva lo sgambetto. E’ rigore. Il primo della stagione. Tira Hamsik. Palo! La maledizione rigori avvolge tutti. Ma il gol è questione di secondi, Valdifiori serve al centimetro El Kaddouri sulla destra, che stoppa e supera un avversario, cross basso e teso dall’altro lato, dove si trova libero Callejon, gol simile a quello con il Legia, cambia solo l’assistman. Disattenti i difensori veronesi, che lasciano lo spagnolo solo in area. Lo spagnolo può gioire per i gol solo in coppa, ancora a bocca asciutta in campionato. Al 78’ la prima parata di Reina, tutto facile. La partita finisce 3-0. E il San Paolo canta.

A gennaio il Napoli affronterà l’Inter per i quarti di finale della Tim Cup, come l’anno scorso, in quell’occasione il San Paolo dovette aspettare gli ultimi secondi di gara per vedere Higuain segnare e conquistare la qualificazione. Si ritrovano Napoli e Inter, Sarri e Mancini, due modi di giocare a pallone, una Inter solida, cinica e che migliora anche nel gioco, contro il Napoli sfavillante capeggiato da Higuain, che ricorderà la doppietta del match di campionato e il gol di coppa della scorsa stagione e vorrà ripetersi.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

il blog: lamiasulnapoli.wordpress.com

Metti Mi Piace sulla pagina Facebook, vai qui.
Segui @lamiasulnapoli su Twitter, vai qui.
Segui la rubrica anche su Google+, vai qui.
Segui l’account su Instagram, vai qui.
Iscriviti al canale Youtube, vai qui.