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Soccer: serie A, Napoli-UdineseIl Napoli non smette di sorprendere i propri tifosi e gli addetti ai lavori. Rallenta a Genoa ma si riprende subito in Europa mettendo in cassaforte il primo posto del girone, ma soprattutto continua a macinare gioco e vince con un deciso 1 – 0 contro l’Udinese, che al San Paolo non può fare altro che soccombere sotto il colpo letale di Higuain. Non si può non dare uno sguardo a quello che è successo a Torino, dove l’Inter utilitarista di Mancini trova il gol su calcio piazzato e poi si difende, mostrando un gioco abbastanza limitato, ma utile a consentire ai neroazzurri di guidare la classifica. Ma il confronto tra Napoli e Inter non ha ragione di esistere. Il Napoli è un rullo compressore, e anche quando perde punti dimostra di poter vincere con 2 o 3 reti di scarto. Il Napoli è una piovra che ha i suoi tentacoli su tutto il terreno di gioco, distanze perfette, triangolazioni precise, conclusioni su conclusioni e pochissimi rischi in difesa.

Oggi, l’Udinese tenta di fare ostruzionismo, marcando a uomo gli azzurri, soprattutto quando partono l’azione da dietro. Ma i bianconeri non si difendono in massa, tengono la difesa abbastanza alta, e per questo lasciano spazi agli azzurri, che nel primo tempo si trovano a concludere senza fortuna verso la porta di un buon Karnezis. Gli azzurri si cercano in profondità, con scatti a superare la difesa avversaria. Ci prova due volte Higuain, si inserisce Callejon servito da un bel passaggio di Higuain, ma Karnezis devia, Hamsik la tira fuori sulla ribattuta. Ancora Higuain ad incrociare, ma la palla è fuori. Gli azzurri sono a secco.

Ma tanta qualità non può essere sprecata. E dopo una doppia occasione di Hamsik e Hysaj arriva la perla del Pipita. Jorginho serve in profondità Higuain, che fa a sportellate con i difensori bianconeri, incrocia il tiro perfettamente, che prima impatta il palo e poi entra nella rete. E il San Paolo esulta e scarica le tossine accumulate. 200 gol in carriera per l’argentino. Non è finita, Insigne serve in profondità il Pipita che prova la magia, un pallonetto che esce poco fuori, e sugli spalti i tifosi si strappano i capelli. Ma gli avversari non sono morti e si rendono pericolosi su un calcio d’angolo. Widmer colpisce, e Reina salva miracolosamente. La partita è ancora nelle mani degli azzurri, o meglio nei loro piedi fatati e nelle mani della saracinesca gialla. Entreranno Mertens per Insigne, El Kaddouri per Callejon e Gabbiadini per Higuain, che si gode l’ovazione. Nel finale si registra una bordata di Hysaj, ribattuta, e una leggera pressione avversaria in cerca del pareggio. Ma gli azzurri possono festeggiare sotto le curve e i tifosi esultare.

Il Napoli conquista l’undicesimo risultato utile in campionato. Il Pipita raggiunge quota 200 gol, e il nono gol in questo campionato di Serie A. Il Napoli è una splendida sorpresa, che è diventato oramai una certezza, può perdere qualche punto, ma esalta i suoi tifosi. E’ un piacere veder giocare gli uomini di Sarri. Ogni azzurro sa esattamente dove si trova il compagno e le azioni sono geometrie perfette. Però, una leggera imprecisione davanti alla porta costringe gli azzurri a dover creare tanto per vincere. Pur producendo poco spettacolo, l’Inter essenziale vince e preoccupa, tra due turni è attesa al San Paolo per essere avvinghiata dai tentacoli azzurri.

Usciamo dallo stadio e il San Paolo ci saluta con il nuovo coro delle curve, che già l’intero stadio aveva cantato dopo la rete del Pipita:

Un giorno all’improvviso… Mi innamorai di te… Il cuore mi batteva… Non chiedermi il perché… Di tempo ne è passato… Ma sono ancora qua… E oggi come allora… Difendo la città… Ale ale ale ale ale ale

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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