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FC Midtjylland - NapoliQuest’oggi ho vissuto due partite. Una in campo, che il Napoli gestisce alla grande e l’altra è quella di un uomo davanti allo schermo, che lotta contro la tecnologia. La storia di una partita banale e la storia di un uomo svegliatosi alle 4 del mattino per prendere un volo per Monaco delle 6.15 e poi un altro per Amsterdam, per poi giungere nel primo pomeriggio a Groningen (2 ore di treno). Ma la giornata lavorativa di quest’uomo finisce con una cena di lavoro, e il caso vuole che riesca a salire in albergo giusto per l’inizio della partita. Speranzoso, pensando di perdermi solo alcuni istanti, avvio il computer, ma sullo schermo compare una schermata blu, il computer si accinge a scaricare 83 aggiornamenti di Windows, 83, mica 10 o 20 (si lo so, con Linux non avrei avuto gli stessi problemi). In attesa degli 83 aggiornamenti, tento via telefonino di mettermi in contatto col mondo, chiedendo lumi sull’andazzo dei primissimi minuti. Scrivo ad una coppia di amici: “come sta giocando?”, la risposta è perentoria: “na mezza botta”. Ma durante la mia attesa spasmodica mi viene comunicato che Callejon ha segnato. Il gol lo vedrò solo dopo (un amico mi tagga il video su facebook), Koulibaly fa un lancio di mille km servendo Callejon da solo davanti al portiere, che lo spagnolo, in giornata, infila con un pallonetto. Nel frattempo prendo la linea, un canale spagnolo, ma la riperdo, la connessione di questo hotel va peggio di una 56k. Quando riprendo la linea il risultato è cambiato, il Napoli ha segnato il secondo gol. Chi lo ha segnato? Non lo so ancora, perché mentre sto scrivendo (nell’intervallo) la wireless è completamente andata. Per fortuna, riesco a vedere il resto del primo tempo e vedo il gran gol di Gabbiadini, e il gol avversario. Ho visto un gran Napoli, un Callejon fenomenale, tante occasioni e anche un legno. Ma non ho ancora visto il secondo gol, e la wireless è defunta. Degne di nota le pronunce improbabili di El Kaddouri e di Koulibaly del telecronista sudamericano di FOX SPORTS en vivo.

Dopo un po’ di lotte con la wireless, torna attiva, e inizia il secondo tempo, e io non so ancora chi ha segnato il secondo gol! Los napolitanos, i partenopei, Diego Armando Maradona, Careca, Ciro Ferrara, sono le uniche cose che colgo. Tra alti e bassi della mia connessione noto che il Napoli è un po’ meno pimpante del primo tempo, e si concede qualche pericolo di troppo. Manca un quarto d’ora e sono entrati Hamsik e Higuain, il Napoli attacca, ma la partita sembra avviarsi verso la fine senza scossoni, e io sono stanco di lottare con la wireless! Non so cosa sta succedendo, ma non ho la forza. Mi ricollego. Gli ultimi minuti vedono i danesi avvicinarsi alla seconda rete, impensierendo in un paio di occasioni un attentissimo Reina. Negli ultimi secondi, il quarto gol azzurro. E’ Higuain a incrociare dopo uno scambio con El Kaddouri. Ma chi ha segnato il secondo gol? Mi devo affidare al web, finalmente scopro che lo ha segnato Gabbiadini, ma non l’ho ancora visto.

Io contro la tecnologia, mentre il Napoli va liscio liscio. Finisce questa semplice partita per il Napoli, che dimostra ancora una volta di poter gestire l’Europa League con un folto turnover. E finisce questo patimento per chi vi scrive. Ci rivediamo col Chievo, per La mia sul Napoli, visto davanti ad un televisore.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

il blog: lamiasulnapoli.wordpress.com

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