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asimmetricaIl Napoli ha un gioco asimmetrico. Una squadra con un’intenzione offensiva diversa se la si guarda da sinistra a destra, asimmetrica nell’idea di gioco. E’ come un ambidestro che scrive con la sinistra e mangia con la destra. E’ come una pila, con un polo positivo a sinistra e uno negativo a destra, o l’inverso, fate voi. E’ come una coppia di gemelli diversi, tanto uguali, ma con l’obiettivo di avere una propria identità. Il Napoli ha un pozzo a sinistra, dove gli avversari cadono, e dall’altro i nostri arrivano con la carrucola a prendere l’acqua. Questa prerogativa azzurra, presente già durante le due stagioni di Benitez, assume oggi la sua massima esaltazione, soprattutto dopo il cambio di gioco e il recente mercato estivo. Il Napoli gioca a sinistra e crea spazi a destra. Jorginho è il fulcro del gioco azzurro, ma è a sinistra che il Napoli inizia il più delle sue azioni nella trequarti avversaria, dove intraprende la maggior parte delle sue azioni da gol, e dove riesce a mantenere con più qualità il possesso palla, per la qualità dei suoi uomini da quel lato, l’esterno sinistro d’attacco, Insigne (o Mertens) e la mezz’ala, Hamsik, nella sua nuova veste. A sinistra, Insigne ha anche mostrato una marcata intesa con Higuain, che porta i due a cercarsi spesso, e a trovare il gol con facilità. Non a caso sono la coppia di attaccanti più prolifica della Serie A, tra le prime d’europa. Dall’altro lato, per caratteristiche dei giocatori a disposizione, si cerca più lo scatto in profondità. L’esterno destro d’attacco, che sembra essersi appropriato del posto fisso, Callejon, è un giocatore dalle grandi capacità nell’inserimento e senso del gol, e quest’anno dimostra anche altruismo nel servire a dovere i compagni. Ma da quel lato si scopre un giocatore appena arrivato, la mezz’ala destra titolare, che sa inserirsi negli spazi altrettanto bene. E’ il brasiliano Allan che, con le sue 3 reti e i 2 assist in questa prima parte di stagione, premia la scelta del Napoli di puntare non solo sulla sua sostanza, ma anche sulla sua qualità. E proprio nei due gol con Lazio e Milan del brasiliano che la doppia natura dell’attacco azzurro si manifesta. Insigne prende palla, e attrae gli avversari, dall’altro lato si crea uno spazio, ed Allan si inserisce, riuscendo a segnare. A sinistra gioco e qualità, a destra spazi e senso dell’inserimento.

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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