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napoli-ciuccio-300x225Nuova stagione, vecchi e nuovi tormentoni. Il nuovo allenatore, giocatori da verificare, modulo da sperimentare. Dal web, dai giornalisti, dai tifosi, ce n’è per tutti. Ed ecco che montano i primi tormentoni e si leggono notizie “tormentate”. Siamo a due mesi dall’inizio di questa nuova avventura e già si formano schieramenti su questo o quell’altro argomento.

Benitez. Benitez è sulla bocca di tutti. Ma non era andato al Real Madrid? Qualcuno lo aveva invocato anche per le prestazioni altalenanti del nuovo Napoli di Sarri, a ricordare il morbo spagnolo che covava desideri di distruzione in quel di Castel Volturno. Lo spagnolo si gode Madrid, e sotto il Vesuvio se lo sognano la notte. Responsabile dei mali del mondo, colpevole di qualsiasi cosa vi venga in mente, anche del traffico sul Rettifilo. Macerie, macerie, macerie, rimbombano sotto il San Paolo. Nonostante le due mancate qualificazioni in Champions, lo spagnolo è reo di aver tentato di suggerire qualche cosa di nuovo per l’orgoglioso popolo napoletano e di aver comunque agguantato due trofei e un buon piazzamento nel ranking UEFA.  L’ironia sulla rete e sui social impazza. Sempre e comunque, #ècolpadiBenitez

De Laurentiis. “Pappone”, “pappa”, “pappaman”, “caccia ‘e sold”, contestato allo stadio, striscioni per le strade. La solita storia!

Se ne vogliono andare tutti. Callejon se ne vuole andare. Higuain se ne vuole andare. Mertens se ne vuole andare. Gabbiadini se ne vuole andare. Stavo pensando di candidarmi per un posto vacante. Per non parlare delle dichiarazioni dei vari procuratori, fonti di polemiche e destabilizzazioni. E per aumentare lo stato entropico della situazione non ci siamo fatti mancare nemmeno l’annuncio da parte del presidente di una possibile querela verso l’agente di Mertens.

I giocatori accostati al Napoli. Il Napolista ne ha contati 164 (leggi qui il pezzo). Tra le notizie più fantasiose, “Higuain alla juve in cambio di soldi più 2 tra Zaza, Ogbonna, Donsah, Coman, Llorente, Rugani e Berardi (08 giugno Gazzetta dello Sport)”. La commentiamo?

Il Napoli dovrebbe giocare con il 4-3-3 perché ha gli esterni più forti d’Italia. E’ vero. Chi può vantare tra le proprie fila Mertens, Insigne, Callejon e Gabbiadini? Ma è pur vero che il nuovo allenatore prova un modulo in particolare, il 4-3-1-2 da un paio di mesi, e ha giudicato il 4-3-3 non adatto, perché lascia troppo spazio tra le linee, evidentemente non permettendo alla squadra di essere corta. Il mister non esclude l’utilizzo del 4-3-3 in alcune partite in cui ci si deve difendere a risultato acquisito (il 4-3-3 diventa un 4-5-1 in fase passiva). Non si può pensare che dopo due sole partite, dopo averlo provato per tutto il precampionato, l’allenatore abbandoni il rombo sotto richiesta popolare. E’ necessario avere delle idee precise, e portarle avanti. Tra qualche partita avremo qualche risposta in più.

Insigne e Hamsik non possono giocare da trequartista e da mezz’ala. Sì, c’erano tanti dubbi. Insigne ha dato tanto da esterno, mentre Hamsik potrebbe avere problemi in fase di copertura in un centrocampo a 3, soprattutto se si pensa che è richiesta alla mezz’ala molto pressing alto. Ma Sarri va avanti. Crede che Insigne e Hamsik possano interpretare i due ruoli assegnati loro. Nonostante io abbia sottolineato anche le buone performance di Hamsik da trequartista (vedi qui), ho visto buone cose e sono fiducioso.

Il mister vede Gabbiadini come riserva di Higuain. I fatti sembrano dimostrare questo, ma le dichiarazioni del mister portano a pensare il contrario. Sarri non vede questo dualismo Higuain-Gabbiadini. Li potremo vedere presto in coppia. E sembra che Gabbiadini non sia al meglio della forma.

Perché il mister non ha fatto giocare Allan durante la prima partita? Semplice. Non è in forma, e lo si è visto anche durante il match con la Sampdoria. Ad inizio stagione non tutti i giocatori raggiungono lo stato di forma ottimale nello stesso periodo. Per Allan avranno pesato le due differenti preparazioni (prima ad Udine e poi a Napoli).

C’è qualcuno che ha invocato la difesa a tre. Durante gli anni Mazzarriani il desiderio più hot dei napoletani era la difesa a 4. Con Sarri (ed è stato lo stesso con Benitez) si appaleserà lo spettro di Mazzarri e di quella difesa che alcuni sembrano ricordare come il muro di Berlino, spartiacque tra due realtà contrapposte, il bene e il male.

Ripropongo un vecchio tormentone. Col centrocampo a due si copre poco. Nonostante certi gol subiti durante la passata stagione fossero congeniti nel modulo di Benitez, anche con Sarri abbiamo visto errori simili. Il problema principale non è il centrocampo a 2, a 3, o a 20, l’importante è che tutti gli interpreti facciano il loro dovere, e che si sacrifichino. Inoltre, servono movimenti registrati (questi stanno migliorando) ed è necessario diminuire gli errori individuabili (serve più concentrazione)!

Serve il difensore centrale. Serviva, ma è stato preso solo Chiriches. Effettivamente, un difensore di qualità avrebbe potuto togliere qualche castagna dal fuoco. Albiol è  incerto, e non sembra quel giocatore di livello internazionale che pensavamo fosse.

Zuniga. Non lo abbiamo ceduto. Non è stato inserito nella lista UEFA, ma sembra che si cerchi di recuperarlo. Ma potrà fare il terzino nella difesa a 4 di Sarri? Si riserverà per le uscite della sua nazionale, o potremo vederlo saltellare sul prato verde del San Paolo?

Hamsik alla Juventus. Dichiarazioni di De Laurentiis e Marotta confermano che c’è stato un interessamento.  Qualcuno ha anche parlato di un malcontento dello slovacco per la mancata cessione. Chiacchiere che hanno la volontà di punzecchiare il Napoli, che si è fatto qualche nemico. Per gli interessati, Marek resta qui!

Lavezzi. Sì, anche lui. Ogni tanto ritornano dal passato. Si è parlato di Lavezzi all’Inter,  ancora, tormentone sempre vivo. Anche questa notizia sembra poco credibile. Non sporcate l’immagine del Pocho!

Soriano. L’ultima notizia tormentata. Il Napoli prova a prenderlo, il Sampdoriano si decide tardi, il Napoli tarda a consegnare i contratti. Il Napoli non ci fa una bella figura. Un’ulteriore arma per gli oppositori di questa società. Solo l’ultima pagina di un rapporto tra presidenza e tifoseria che si sta avviando verso uno scontro a muso duro. Ma su La mia sul Napoli la pensiamo in maniera diversa.

Si scrive e si parla troppo. Tanto clamore, poco buon senso. Troppe notizie, poche verità.

 

Crescenzo Tortora

La mia sul Napoli

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