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Tifosi-Napoli-7Inizia la stazione e si chiude il mercato. Arrivano Reina, Valdifiori, Allan, Chiriches, Hysaj, Gabriele Chalobah, questi ultimi due con una formula di prestito secco che lascia sorpresi. Il Napoli cede Gargano, Britos, Vargas, Inler, e probabilmente cederà nei prossimi giorni Andujar. Rafael rimane in rosa. Chiaramente una rosa più forte della scorsa stagione, con giocatori nuovi per un nuovo modulo, ma incompleta, manca almeno un difensore e forse una mezz’ala. Ma anche le altre si sono rinforzate, tentano il ritorno alla ribalta le milanesi, e la Roma ha finalmente un attaccante di caratura, la Juve forse non più la corazzata invincibile degli scorsi anni. Al contempo, il Napoli zoppica nelle prime due partite (1a, 1b, 2a, 2b). Stagione dura. Stagione di scommesse.

Abbiamo chiesto a tifosi e giornalisti una opinione su mercato e inizio di stagione.

La difesa è l’argomento centrale. Da anni fa piangere una domenica sì e una domenica no. «Serviva tantissimo un difensore forte, che facesse finalmente la differenza. De Laurentiis può anche dire di aver cercato Rugani e Romagnoli, sta di fatto che è arrivato Chiriches!», dice Francesco Pellegrino. Il mancato completamento della rosa e un giudizio sui nuovi arrivati sono oggetto delle parole del direttore de Il Mediano Sport, Roberto Sica: «Ancora una volta la squadra azzurra parte incompleta. Clamorosa la vicenda Soriano. Ora mi auguro che almeno sia recuperato Zuniga. Dopo un inizio di campionato da dimenticare, forse uno dei peggiori in assoluto nell’era De Laurentiis, i tifosi azzurri si aspettavano un colpo di mercato per elevare la qualità della squadra, soprattutto a centrocampo e in difesa, ancora una volta nota dolente degli azzurri. Invece in difesa non è arrivato nulla, a centrocampo solo il giovane Chalobah che sembra un colosso e può dare sostanza al centrocampo e alla difesa (può essere impiegato anche da centrale difensivo), ma dovrà dimostrare il suo valore e adattarsi al gioco di Sarri. Tornando agli acquisti di inizio mercato, l’unica certezza al momento si chiama Pepe Reina! Valdifiori e Hysaj stanno deludendo le aspettative. Allan ha grandi potenzialità e indiscussa qualità, ma deve trovare la forma migliore. Su Chiriches voglio essere fiducioso.» Una squadra incompleta, ma «tenere tutti i big non deve essere stato facile e gli acquisti sono superiori a chi c’era prima» dice il giornalista de Il Mediano Sport, Luigi Iervolino. Sulla stessa linea Giuseppe Riccio, che pone un problema di comunicazione e punta il dito sulle prestazioni di un giocatore in particolare: «Oggettivamente non è stato un cattivo mercato, non sono stati venduti i pezzi da 90 e si sono acquistati buoni giocatori (il centrocampo titolare di quest’anno è costituito praticamente dai migliori dello scorso campionato). Si poteva fare di più sicuramente in difesa (Albiol è regredito in maniera spaventosa) ma il problema maggiore è sempre la gestione delle trattative e la comunicazione: i veri colpi si fanno a fari spenti e senza proclami, altrimenti si finisce a fare bruttissime figure come per il caso Soriano (non l’unico errore, purtroppo), un altro tassello a favore degli “antipapponiani”»

Luigi Iervolino azzarda una previsione sul fato del campionato: «per il campionato, io dico che il vero Napoli lo vedremo dalla sfida con la Juve al San Paolo di fine settembre…ti dico pure la posizione in classifica: terzo», mentre Roberto Sica dice: «Riguardo all’inizio stagionale voglio dare fiducia a questa squadra e aspettare che la macchina messa in moto da Sarri inizi a ruotare per il verso giusto. Solo un rammarico: Gabbiadini in panchina non lo posso vedere! Merita un posto da titolare.». Ma è una stagione difficile, e bisogna avere pazienza, sono le parole di Angelo Zinzi: «Ci aspetta una stagione difficile e diversa dalle ultime: Benitez non ha completato la crescita iniziata con Mazzarri e continuata nel primo anno ed è stato giusto cambiare allenatore e gruppo. Pochi nomi di peso arrivati, ma Sarri ha voluto degli elementi dell’Empoli scintillante dell’anno scorso. Il progetto deve essere valutato con pazienza, ma non sono i nomi che fanno una squadra.»

Francesco Favarulo ha considerazioni per tutti, parte con Sarri e Benitez, e come Giuseppe Riccio punta il dito sul ballerino azzurro: «Per quanto riguarda Mr. Sarri, ritengo che in questo inizio stagione (ed in particolare, ciò vale per il match contro la Sampdoria) questi abbia ampiamente meritato di poter avere altre possibilità. Insomma, la sua mano di “studioso” di calcio si vede e come: la squadra ha un suo gioco brillante, fatto di difesa alta e pressing asfissiante (sebbene, si sia rivelato fin qui discontinuo). Per contro, ha purtroppo ereditato limiti di concentrazione della precedente gestione targata Mr. Panzone Arrogante…; per cui, mi rincuorerebbe vedere undici uomini (e non undici ballerine di danza classica, capeggiate da Carla Fracci Albiol) combattere da leoni e vincere (oppure, anche perdere, ma con onore e dignità).» Ma dedica un pensiero ancora più attento al presidente: «Un pensiero finale per il caro De Laurentiis: caro Presidente, tutto finisce; anche i grandi amori, compreso quello tra Lei ed il nostro Napoli. La gestione paradossale della vicenda del simpaticissimo Soriano (ossia, del “Signor Napoli mi fa paura, perché ci sono delinquenti e camorristi ovunque!”) è solo l’indigesta ciliegina sulla torta di un mercato condotto in stile “Armata Brancaleone” (a proposito, assolvo il buon Giuntoli: si è fatto davvero un mazzo così). Per cui, forse è il caso di salutarsi senza rancore. Ma mi creda: spero di sbagliarmi. Io, come la maggior parte dei supporters azzurri malati di tifo romantico, ci ostiniamo a vedere in Lei il nostro condottiero, colui che dall’inferno ci ha ricondotti in Cielo».

Ma non poteva mancare un pensiero pragmatico d’amore, è di Giuseppe Di Litta: «Aldilà di De Laurentiis, io non posso smettere di tifare per la mia squadra del cuore. Il mercato è chiuso, mettiamoci l’anima in pace! Durante la settimana, contestate, ok, ma sul campo, la squadra, finché c’è impegno, NON DEVE essere mai lasciata sola!
FORZA NAPOLI SEMPRE!»

Non ci poteva essere finale migliore per un articolo scritto da tifosi del Napoli.

Crescenzo Tortora con Giuseppe Di Litta, Francesco Favarulo, Luigi Iervolino, Francesco Pellegrino, Giuseppe Riccio, Roberto Sica e Angelo Zinzi (in ordine alfabetico).

La mia sul Napoli

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