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L’attesa è finita. Inizia il campionato. Un campionato che vede il Napoli rivoluzionarsi. Cambia mister, parte della rosa, il modulo, la visione di gioco. Un nuovo Napoli che, a detta del suo mister, ha bisogno di tempo per metabolizzare i nuovi schemi. Si incontra il Sassuolo di Di Francesco, squadra rodata, che sapeva e ha dimostrato di saper giocare a pallone. La Juventus ha perso e la Roma porta a casa un punto.

Soccer  US Sassuolo vs  SSC NapoliIl Napoli parte bene, pressa gli avversari, la difesa è alta, e nel primo quarto d’ora sembra in palla, tant’è che arriva il gol, Higuain prende palla, cerca la porta e tira, deviazione di Cannavaro che regala la palla ad Hamsik che si fa trovare pronto e segna. Paolo piezz ‘e core. La gioia del gol ammazza le incertezze della vigilia per una stagione tutta da scoprire. Il Napoli pressa alto, con le mezz’ali che vanno ad impensierire gli avversari, il Sassuolo con il suo 4-3-3 e gli esterni larghi. Sorprende la partita di Hamsik, sarà uno dei migliori del Napoli, ci mette la gamba e sembra motivato come non mai. Si vede poco Valdifiori, la mente del calcio del Napoli e arriva qualche pericolo dal Sassuolo. E’ interessante notare come il Napoli difenda sui calci piazzati con tutti i suoi uomini. Ma ritornano gli incubi della passata stagione. Un déjà vu, pensavo di non dover rivivere certi momenti già alla prima di campionato. Albiol ribatte di testa, ma la palla è corta, il centrocampo non copre e Berardi serve Floro Flores, che si inserisce da dietro e da solo in area insacca. Reina non può nulla. Se il centrocampo non compre sulla seconda palla e se nessuno segue l’infilata di Floro Flores si prende gol. L’ex azzurro non esulta. Il Napoli rischia ancora. Reina salva il risultato in due occasioni. Ci era mancato il portierone azzurro. Santo Pepe.  Sembra il Napoli della scorsa stagione. Tante indecisioni là dietro.

Inizia il secondo tempo. Si spera in un Napoli più in palla. Il Pipita prova una serpentina, ma nulla di fatto. Ancora bene Hamsik. Ma il Napoli dorme in difesa, e Reina fulmina i suoi con gli occhi di un assassino. Il Napoli si propone, Maggio si inserisce, subisce fallo. Si incarica della punizione dal limite Mertens, si capisce che sarà lui a tirare le punizioni, palla fuori, di poco. Le squadre si allungano. Berardi si infortuna ed esce, entra Politano. Poi arriva il cambio a sorpresa. Entra Gabbiadini. Inaspettatamente esce Higuain. L’argentino non è ancora in grado di reggere i 90 minuti (lo confermerà Sarri ai microfoni di Mediaset Premium). Non dimentichiamoci che ha saltato tutto il ritiro di Dimaro. La Gazzetta inizia a seminare zizzania, parla di umiliazione e di irritazione per il Pipa. Io credo, invece, che Higuain sappia di essere al centro del progetto e ha accettato la sostituzione perché conscio dei minuti nelle sue gambe. Il Sassuolo è bravo a proporsi e a ripartire, con degli scambi precisi tra i suoi. La nostra difesa continua ad essere da incubo. E il Napoli sbaglia anche in ripartenza. Arriva il secondo cambio per il Napoli, El Kaddouri per Insigne, male Lorenzo. Sansone subentra a Floro Flores. Ma in difesa sembra di vedere il Napoli della passata stagione. E non si capisce perché i nostri si fermino anche quando l’arbitro non mette bocca al fischietto. Serve attenzione!! Il Napoli si propone, ma nulla di fatto. Gli ultimi cambi, Callejon per un Mertens non all’altezza dei suoi livelli e Falcinelli per Defrel. Il Napoli non riesce a fare il secondo gol. Ma arriva il gol del Sassuolo, in ripartenza, cross dalla nostra sinistra, i nostri si dimenticano Sansone, che insacca. Un film già visto. Una situazione tattica nota ai tifosi del Napoli. E al Sassuolo non manca fortuna nell’occasione. Non basta una grande conclusione di Callejon.

Bene Hamsik e Reina che salva in un paio di occasioni. Male Hysaj, Insigne e Mertens. Nonostante il buon precampionato i due piccoletti sembrano un po’ spaesati. Il Napoli fallisce la prima partita. Il mister lo aveva annunciato, il Napoli è ancora indietro. E il Sassuolo è una squadra rodata e lo si è visto in campo. Serve tempo per memorizzare i movimenti. Ed è probabile che le due squadre abbiano un livello diverso di preparazione atletica. Si sono visti gli strafalcioni in fase difensiva della scorsa stagione, quell’assenza mentale del peggior Napoli di Benitez e davanti si è visto poco. La grande delusione non può però portarci alla disperazione, concediamo a questa squadra tempo. E’ una squadra nuova che ha ancora bisogno di diventare tale. Sono preoccupato, ma non si può non concedere il tempo giusto a questi uomini. In attesa di qualche novità dal mercato, testa alla prossima, si ritorna al San Paolo.

Crescenzo Tortora

La Mia sul Napoli

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