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Ha lasciato sorpresi l’annuncio di una conferenza stampa programmata per le 13.00 di giovedì, alla quale parteciperanno il presidente de Laurentiis e il mister Benitez. Lascia sorpresi la tempistica. A pochi giorni da una partita importante come quella con la Lazio, una finale per l’accesso alla Champions League, seppure dalla porta di servizio, una partita che riscatterebbe almeno in minima parte la stagione incerta degli azzurri. Lascia straniti la decisione del Napoli. Perché ora? Perché giovedì?

Nelle ultime ore sono montate delle notizie che vogliono Benitez al Real Madrid. L’ipotesi non è del tutto campata per aria, la panchina madrilena è vuota, e Benitez potrebbe essere un buon rimpiazzo, con il giusto curriculum, spagnolo, e in cerca di una squadra di alto livello. Ma è un’ipotesi. Come sempre, il tam tam mediatico è scattato perché qualche fonte ha riferito di questa imminente firma, e tutti i mezzi di informazione hanno riportato la notizia. Io se non tocco non vedo. Benitez sarà l’allenatore del Real Madrid quando poggerà la penna sul foglio per firmare il contratto. Ma è un’ipotesi da tenere in conto. Quindi, la conferenza stampa è stata organizzata per permettere al mister spagnolo di salutare la piazza? Lo scopo è quello di lasciarsi col sorriso sulla faccia? Di fornire le motivazioni che hanno portato a questo addio? Se fosse così, avrei difficoltà nel capire le motivazioni di una tale scelta, a poche ore da una partita così importante. Non sarebbe meglio aspettare lunedì? Riterrei tale conferenza meno traumatica solo se Benitez avesse comunicato alla squadra, da un pezzo, della sua partenza. In questo caso questa conferenza sarebbe una sorpresa solo per i tifosi, e probabilmente avrebbe un impatto irrisorio sul morale dei giocatori.

L’altra ipotesi è che i due vogliano comunicare la decisione di proseguire lungo la stessa strada. Il Napoli sceglierebbe di continuare a puntare su Benitez, il progetto proseguirebbe con questa veste. E Benitez sarebbe stato, probabilmente, convinto dalle proposte di de Laurentiis. Questa ipotesi sembra minoritaria, soprattutto dopo quanto successo nelle ultime settimane, ma sarebbe l’unica possibilità che renderebbe totalmente sensata l’organizzazione di questa conferenza stampa e con questi tempi. Ma non si sceglie sempre il buon senso.

In entrambi i casi a Napoli ci sarebbero tifosi, giornalisti e opinionisti contenti e altrettanti scontenti. Forse gli anti-Benitez sono molti di più. Tante domande e poche risposte. Tra poche ore  sapremo chi potrà gioire e chi no.

Crescenzo Tortora

La Mia sul Napoli

il blog: lamiasulnapoli.wordpress.com

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