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Decisive ore per il futuro. Un futuro incerto. Materia per Emma Palomba e Gennaro D’Auria. Un futuro che si regge sull’esito di due partite. Il futuro nella prima competizione europea, o nella meno allettante Europa League.

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Il futuro del Napoli. Un Napoli sprecone, volubile, col gusto dell’horror, distratto, col vizietto del masochismo, un Napoli dal cuore a mille, della caduta facile, dell’intoppo dietro l’angolo, del vai tu o vado io, del ma mi faccia il piacere, dell’ambiente insoddisfatto, di Higuain che segna una caterva di gol, ma che quando latita si becca le critiche e qualche fischio, di una tifoseria dalle troppe pretese, del mercato incompleto, il Napoli dalla doppia faccia, all’acqua di rose. Il Napoli della difesa che subisce poco, ma è come il tonno “così tenero che si taglia con un grissino”.

Ma questo è anche il Napoli dell’attacco fulminante, del sin prisa pero sin pausa, che per dirla alla napoletana sarebbe “dicette ‘o pappece ‘nfaccia ‘a noce, damme ‘o tiempo, ca te spertose!”, del giro palla per far arrivare la palla agli esterni, dello spanish sniper (Callejon). E’ il Napoli di Hamsik e della sua migliore stagione, le statistiche non mentono. Il Napoli del top-player del campionato, Gonzalo Higuain, 50 gol in due stagioni, e quanti assist! Il Napoli di Mertens e Insigne, schegge impazzite, diavoletti della Tasmania, Gremlins malefici sulla sinistra. Il Napoli di Manolo, tra i migliori acquisti dello scorso mercato, uno dei migliori ’91 italiani (assieme ad Insigne), piede magico. E’ il Napoli delle certezze, il 4-2-3-1 in fase attiva e il 4-4-2 in fase passiva, è il Napoli di Benitez, chi ha vinto più di lui in Italia? E’ il Napoli del turnover per non affogare. E’ il Napoli che è per il sesto anno consecutivo in Europa, grazie a tutti, in primis al presidente. E’ il Napoli che è arrivato nelle semifinali della Coppa Italia e della Europa League, quante volte è capitato? E’ il Napoli che spera in queste ultime due partite per mettere piede nell’Europa che conta.

Napoli dalla doppia natura, il bene e il male che convivono, il Napoli degli opposti, Dr Jackyl and Mr Hide, Adamo ed Eva, Caino e Abele, Gianni e Pinotto, Bibì e Cocò, il Double Face di Batman, Tom e Gerry. Il Gemini di Saint Seiya. Due nature contrastanti che hanno tenuto gli azzurri sempre in bilico tra la vittoria e la sconfitta. Ora è il momento dell’orgoglio, del desiderio dell’obiettivo ad un passo, l’acquolina per il piatto prelibato. Della garra o della cazzimma! L’ultima prestazione con il Cesena non ha dato segnali positivi, ma ripartiamo da sabato. Dimentichiamo che il derby si disputerà a distanza di due giorni, è il nostro turno, l’obiettivo è Torino. La Juventus si giocherà questa sera la finale di Coppa Italia con la Lazio. Le energie sprecate dalle due finaliste saranno copiose, e chissà che non si arrivi ai tempi supplementari. La Juventus potrebbe (è probabile che lo farà) schierare una squadra rimaneggiata sabato pomeriggio. Giorno di Cresima, qualcuno non riuscirà a vederla la partita, ma sarà col cuore a Torino. E’ la nostra opportunità. Il destino è in mani azzurre. Tante occasioni perse, tante cadute, ma ora è il momento di restare in piedi.

Crescenzo Tortora

La Mia sul Napoli

il blog: lamiasulnapoli.wordpress.com

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