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E’ la semifinale. Tensione massima. Non riesco a stare seduto. Partita molto difficile, gli svarioni arbitrali della partita d’andata possono decidere questo doppio incontro. Ma i tifosi azzurri sperano che non sia così. Il Dnipro non si chiude, anzi si propone e spesso. Anche con lanci lunghi. Ma la prima azione è napoletana. “Azionissima”, Higuain solo, servito in profondità, tira e il portiere para. No, si ricomincia! Si materializza lo spettro di Mirante e dello stesso Boyko, che in “casa” si dimostra ancora bestia nera. Un gol avrebbe cambiato il verso della partita. Da subito si capisce che la regia di Kiev non è perfetta, si indugia spesso sui replay. Siamo attenti in difesa con i raddoppi, loro fanno gioco, ci aspettavamo che si chiudessero, e invece no. Ma quanti errori che fanno i nostri, calma!!! Gabbiadini si becca un’ammonizione stupida a centrocampo. E nel frattempo, la Fiorentina è già sotto di due reti. Altra azione per Higuain, cross perfetto di Ghoulam, perfetto, sulla testa di Higuain, la spizzica, miracolo di Boyko. Higuain fa la cosa giusta. Ancora Boyko. Maledizione. Di nuovo. E’ la seconda. Come all’andata. Ma la terza la devi mettere dentro. Speriamo che Benitez non si sia sbagliato in conferenza stampa. Quando Ghoulam crossa sono pericoli per la retroguardia avversaria. Ma continua la maledizione arbitri, il guardialinee segnala un fuorigioco di Higuain, servito da David Lopez, ma non c’era! Cattivi segnali. Troppi segnali negativi. Grave errore di David Lopez che si fa soffiare la palla, Seleznyov, tiro, Andujar devia in angolo. Troppi errori, troppi errori, troppi errori. Dai ragazzi. Troppo paurosi. Errore Boyko, ma non approfittiamo. Gli azzurri giocano un brutto finale di primo tempo. Io la vedo nera. Non credo che la pioggia abbia aiutato, ha probabilmente influito su molti errori in fase di passaggio dei nostri.

Si riparte. Che pericolo, contropiede per gli ucraini. Gli azzurri continuiamo a sbagliare. Il Napoli non trasmette buone sensazioni. Entra Hamsik per Gabbiadini. Che fortuna hanno gli avversari sui rimpalli. Il Napoli non è quello di Doha. Infatti gli ucraini la mettono dentro. Come si può prendere un gol così? Gol di Seleznyov, che colpisce di testa una palla dalla sinistra. L’ucraino trascina a terra Britos. Forse c’è un fallo? Bisogna fare qualche cosa, Insigne non va, entra Mertens. Deludente prestazione di Lorenzo. Forcing Napoli. Mertens è pimpante. Buon gioco sulla sinistra, sovrapposizione di Ghoulam. Mertens a giro, pallone semplice, il portiere la mette fuori. Mertens da fuori, palla fuori dai pali. David lopez, tiro, lento, semplice per il portiere. Callejon in mezzo, deviazione, parata semplice. Il Napoli attacca a spron battuto. Entra anche Henrique per David Lopez. Il Napoli si schiera col 3-4-3. La mossa della disperazione. Non ci sono altri cambi utili, Zapata non c’è. Maggio in mezzo, angolo. Il Napoli non ce la fa. E c’è anche un pericolo per la nostra retroguardia. Male Higuain. Arriva anche la traversa di Matheus, lasciato solo dalla difesa azzurra che avanza senza “ritegno”. Mertens è l’unico che crea problemi. Il Napoli delude. Perde, ed è fuori dalla finale.

Napoli deludente. Higuain non segna nonostante due ghiotte occasioni, nel secondo tempo è praticamente nullo, non fa mai salire la squadra, non dà il contributo che un campione come lui deve dare alla squadra. Il Napoli non dà i segnali della notte di Doha. L’unico che dà l’impressione di poter creare azioni pericolose è Mertens, serpentine, dribbling, tiri da fuori. Il Napoli riesce ad avere momenti di buoni propositi, ma rimangono propositi e la difesa avversaria ha la meglio.

Delusione. E’ finito il sogno. Raggiungere le semifinali è stato un grande risultato, storico, un sogno dopo 26 anni, ma è rimasto un sogno. Il Napoli si ferma col Dnipro, una squadra tosta, ma alla portata, per i valori schierati in campo. Gravi responsabilità di squadra e mister, che avrebbero dovuto e potuto fare di più. Il Napoli supera la seconda classificata della Bundesliga e si ferma col Dnipro? Cose che succedono al Napoli, a questo Napoli di alti e bassi. La pioggia non aiuta, e l’errore arbitrale cade sempre a pennello, ma le responsabilità di questa partita sono nostre. Siamo troppo caotici. Le decisioni arbitrali avevano già deciso la partita di andata, e anche oggi si registra qualche episodio molto dubbio. Oggi il Dnipro conquista la finale meritatamente attaccando quando serve e difendendo con forza e decisione. Qualificazione storica. Invasione di campo.

La stagione si mette male. Confidavamo nella Europa League, e in campionato abbiamo gettato troppi punti per poter sperare di recuperare posizioni nelle ultime 3 partite, ma queste partite vanno comunque giocate. Il Napoli non c’è più. Ma rialziamo la testa per onorare questo finale di stagione.

E’ finito il sogno, ora svegliamoci che bisogna programmare il futuro. Un futuro nebuloso come le prestazioni azzurre.

Crescenzo Tortora

La Mia sul Napoli

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