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Dopo il mezzo passo falso della Lazio, al Napoli toccava dimostrare di non essere quella squadra di “terza categoria” che ha giocato con il “Real Empoli”. Il Milan non era un ostacolo insormontabile, ma mai dire mai con gli azzurri. Il Milan arriva al San Paolo con un piccolo gruppo di tifosi che manifestano il loro dissenso verso la propria squadra, mostrando uno striscione polemico. Il San Paolo omaggia con un applauso i tifosi milanisti, che dedicano uno striscione a Ciro Esposito: “Rispetto per Ciro e per la sua famiglia”. Un lungo striscione viene esposto anche in Curva B.

I distinti ospitano personaggi famosi. Dopo Sal Da Vinci e Mimmo Manfredi de I Gomorroidi, oggi è il turno di Marco Palvetti, alias “Salvatore Conte” nella serie Gomorra. Non può mancare l’omaggio alle “doje frittur” di Conte, diventato uno dei tormentoni dei video virali dei The Jackal. Il Napoli è generoso, e ha regalato ai rossoneri “tre frittur”, ma con i suoi tempi.

Pronti, partenza, via, rigore. Al primo passaggio a spaccare la difesa di Insigne per Hamsik. Lo slovacco è steso e Mazzoleni assegna il rigore. Rosso diretto per De Sciglio. Forse punizione eccessiva, anche se Hamsik era diretto in porta. Higuain calcia il rigore. Diego Lopez lo para. Non ci perdiamo d’animo. Il Milan non potrà reggere 90 minuti in 10. I milanisti si chiuderanno tutti in difesa. Sarà un bene o un male per gli azzurri, che hanno mostrato più volte di soffrire difese chiuse? Il primo tempo sembra confermare questa pecca degli azzurri. Il Napoli schiaccia il Milan. Sembra che il gol possa arrivare presto, ma non siamo mai veramente pericolosi. Il Milan erge un muro. Si registrano un paio di occasioni per Bonaventura, e nel finale occasioni per Hamsik e Higuain, ma il Napoli non arriva mai veramente vicino al gol. Sembra la partita stregata che non porterai mai a casa.

L’assalto a Fort Apache continua anche nel secondo tempo. Il Milan non si vede praticamente mai. Il Napoli continua con i suoi ritmi. Come nel primo tempo, tanto giro palla, cerca di allargare sulle fasce, qualche scambio centrale, ma nulla. Insigne suggerisce dal suo lato per Callejon. Per due volte è nulla di fatto. Iniziano le sostituzioni per entrambe le squadre. Negativa la partita di Jorginho, sbaglia tanto. Benitez lo sostituisce con Gabbiadini, e passa Hamsik in mediana. Continua il giro palla. Insigne per Callejon, che serve Hamsik, la deviazione è sul palo. Maledizione. Ma il gol è solo rimandato. Benitez sostituisce Insigne con Mertens per dare freschezza sulla sinistra. E ha ragione. Devastante il piccolo belga. A breve distanza l’uno dall’altro arrivano i 3 gol che chiudono la partita. Prima Hamsik con un fendente che lambisce il palo (i numeri stagionali dello slovacco sono eccezionali, leggi le statistiche nell’articolo Hamsik, il vincitore azzurro del Castellani: le sue statistiche stagionali). Poi è il turno di Higuain, Mertens dalla sinistra, velo di Gabbiadini e Higuain che la piazza sul palo lontano con Diego Lopez dall’altro lato. Poco dopo marca il cartellino anche Gabbiadini. “Tre frittur”, ma con i tempi del Napoli! Sembrava la partita stregata che non porterai mai a casa, ma arrivano i tre gol che chiudono la partita. Il Napoli gestisce e nel finale entra anche Luperto per David Lopez, ottima partita dello spagnolo. Albiol passa in mediana. Esordio per il giovane Luperto.

76% di possesso palla del Napoli, si è giocato solo nella metà campo avversaria. 27 tiri e 7 nello specchio della porta. Non vincere questa partita avrebbe rappresentato uno spreco imperdonabile. E’ ancora difficile capire come si possa giocare partite come quella di Empoli, e poi mostrare un piglio così diverso nel giro di pochi giorni. Roma e Lazio sono a vista. Si avvicina una semifinale storica, la seconda europea del Napoli.

“Tre frittur”, ma con i tempi del Napoli.

Crescenzo Tortora

La Mia sul Napoli

il blog: lamiasulnapoli.wordpress.com

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Soccer: serie A, Napoli-Milan