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Maledetta Giulietta, ma Romeo sta messo peggio.

Non è possibile dare un giudizio su una partita che non hai visto, perché con tanto dispiacere chi vi scrive non ha potuto assistere al match del Bentegodi.

Oggi il Napoli aveva di fronte il Verona di Mandorlini e dell’intramontabile Toni. Partita importante, come tutte quelle che mancano alla fine della stagione, ma gestibile, contro una squadra che è sul lato destro della classifica. Ma non è andata così, il Napoli perde, e malamente, per 2 a 0. Quello che leggo sui siti e quello che mi comunicano amici che seguono il Napoli è catastrofico. Una pessima prestazione del Napoli. Quasi tutti giocano male. Anche quel Mertens, che aveva imperversato nelle ultime due partite, gioca una partita anonima. I pochi minuti visti attraverso gli highlight danno l’immagine di una difesa allo sbando, che consente a Toni di fare il funambolo in area, e lasciano altre possibilità agli avversari. Evidentemente, il contropiede che porterà al secondo gol nasce dalla voglia del Napoli di recuperare lo svantaggio. Peccato per il palo di Gabbiadini nel finale.

Sono arrabbiato e deluso, anche perché non avendo potuto apprezzare in video la prestazione del Napoli, non posso ricercare nel mio giudizio alcuno spunto di positività sulla partita. Il Napoli perde, Roma e Lazio possono scappare, e la Fiorentina può avvicinarsi.

Ho tante domande, ma poche risposte. Forse in questo momento nessuna risposta.

Perché? Perché? Perché?

Tanti perché, qualche risposta la si può azzardare, ma quello che conta è che il Napoli fallisce tante, troppe prove di forza. Il Napoli di Benitez è un Napoli che ha dimostrato di giocare un grande calcio, con la Roma, con l’Inter. Ha dimostrato di competere in europa, dopotutto è in alto in classifica, ma è troppo fragile, se trovi il punto giusto si spacca come un bicchiere di cristallo, si frantuma per poi ricomporre i pezzi nella partita successiva. Questo è il Napoli. Soprattutto se cerca di giocarsela su tre fronti. Qualche incidente di percorso può arrivare. Dobbiamo prenderne ancor più coscienza. Ancora di più a pochi mesi dalla fine della stagione, a qualche giorno dalla possibile qualificazione in Europa League con la Dinamo, a qualche settimana dalla partita con la Lazio e la possibile qualificazione alla finale di Coppa Italia. Il Napoli non può che rendersi ancora più conto di chi è, sapere cosa può e non può fare, per affrontare col piglio giusto questo finale di stagione.

Benitez ha parlato solo in conferenza stampa. Il mister è arrabbiato. Parla di un Napoli che non riesce ad essere continuo.

La squadra va strigliata, tenuta in riga, criticata, ma incoraggiata. La stagione non è ancora finita. Non demordiamo. Il Napoli è zoppo, ma può darci ancora qualche soddisfazione.

Il futuro ci può ancora riservare qualche cosa di positivo. Maledetta Giulietta, ma Romeo sta messo peggio.

Crescenzo Tortora

La Mia sul Napoli

lamiasulnapoli.wordpress.com

Soccer: Serie A; Verona-Napoli