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Aspettando Roma-Juventus, il Napoli incontra una squadra in forma e reduce da un’importante qualificazione in Europa League contro quel Bilbao, bestia nera dei nostri, la morte nera, forse la causa dello sbandamento del Napoli di inizio stagione.

Nel Napoli Andujar confermato tra i pali, Strinic a sinistra, i cagnacci a centrocampo e in avanti i soliti. I granata giocano con il loro 3-5-2. Interessante la disposizione in campo del Torino in fase di possesso palla, con un rombo costituito dal difensore centrale (un libero moderno), gli altri due difensori e il mediano, poi le ali (Darmian e Perez) e le due mezzali a sostenere l’attacco. Si parte e subito un tiro da fuori di de Guzman, e poi il Torino vicino al gol con Martinez. Si vede anche una rovesciata di Quagliarella, che quando vede azzurro vede rosso, ma è fallo su Maggio. Occasione anche per El Kaddouri, altro ex, buoni movimenti. Intorno al 15’-20’ il Napoli prende le redini del gioco, ma nel complesso ha difeso molto, troppo durante tutto il primo tempo. Hamsik sembra Blasi, ha passato la palla indietro ininterrottamente. Brutta partita dello slovacco, che, però, ad un certo punto si accende, tenta un tiro al volo da fuori che non centra la porta per un filo. Bel Torino, sempre sulle seconde palle, molte alternative di gioco. Napoli troppo arrendevole. Mi è parso di vedere qualche difficoltà nel pressare i difensori avversari, poco ordinati i nostri in questa fase. Il Napoli aspetta il secondo tempo per iniziare a giocare?

Arriva subito la risposta alla mia domanda. Il secondo tempo inizia con un possesso palla ininterrotto del Napoli. Bomba di Higuain, centrale. Tiro di Callejon, fuori. Esce Hamsik per Gabbiadini! Fuori fase Marek. Poi arriva l’irreparabile, Koulibaly regala un calcio d’angolo agli avversari! Le mie arti divinatorie ci azzeccano, la paura incombe. Calcio d’angolo, Glik lasciato incornare, è gol. Grazie Koulibaly! Il portiere non si muove. Non oso immaginare quante ne avrebbero dette al povero Rafael! Si è spento il Napoli, è questa l’impressione dei minuti successivi. Benitez inizia a rimescolare le carte, entra Inler per Gargano. Per fortuna il Napoli si ridesta. Grande discesa di Albiol dopo un recupero, scambio con Higuain ma il tiro è a lato. Magia di de Guzman sulla sinistra, palla in mezzo e girata alta di Higuain! Punizione dal limite per fallo sul Callejon. Palo di Gabbiadini su punizione! Tante azioni per il Napoli. Fallo fondamentale dei nostri al limite dell’area, i granata sarebbero andati da soli in porta, punizione di Bovo! Para Andujar!   E ancora, Gabbiadini da fuori, la palla esce di poco. Un buon Napoli che nel finale sembra voler riacciuffare almeno il pareggio. Ma non basta. E’ entrato anche Zapata per Maggio e Callejon fa il terzino destro per l’arrembante finale. Il Napoli ha provato col giro palla e tanti movimenti dei giocatori a creare spazi, ad entrare in area con giochi di sponda, ma senza successo. Sono mancati i cross in mezzo per sfruttare la stazza di Zapata. Perché? Ventura smorza gli ultimi secondi del Napoli con due sostituzioni a tempo scaduto. E’ finita.

Alcuni giocatori sono veramente sottotono, Hamsik e Strinic su tutti. Delusione Napoli. Ottimo Toro, che riesce ad imbrigliare il Ciuccio. Sembra che il Napoli scelga di lasciar giocare gli avversari nel primo tempo, ma nel dopo partita Benitez smentisce parzialmente questa interpretazione, lamentandosi del primo tempo dei suoi. Nel secondo tempo il Napoli riprende in mano la gara, ma non si riesce a capire perché palesi così tante difficoltà. Benitez e il suo Napoli soffrono il tatticismo di alcune avversarie? O il problema è mentale? Ma dopotutto, nonostante la partita sia stata organizzata tatticamente in maniera perfetta da Ventura, e nonostante un primo tempo molto duro, il Napoli ha retto, ed è caduto solo per un gol da calcio d’angolo. Ha avuto tante occasioni per riprendere la partita, ci ha provato, soprattutto nelle seconda parte del secondo tempo. Ma nulla di fatto. Benitez si lamenta anche di alcuni episodi arbitrali, ma la condotta dell’arbitro è stata abbastanza omogenea. Ci rifermiamo, come a Palermo, così a Torino. Da un capo all’altro della penisola. Il Napoli va sott’ e ‘ngopp. Da Palermo a Torino, le debolezze del Napoli. Quelle dietro fanno punti, e domani c’è Roma-Juventus, a questo punto bisogna sperare che la Juventus continui la sua fuga. Occasione sprecata. L’ennesima.

Crescenzo Tortora

La Mia sul Napoli

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Soccer: Serie A; Torino-Napoli