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Emozionante prepartita, dagli altoparlanti suonano le note di Pino Daniele e il San Paolo è pieno. Quasi 60.000 a Fuorigrotta, si vedono pochi sediolini, restano chiusi solo i settori inferiori di curva A e settore ospite. Il pubblico canta Pino Daniele, e l’emozione è tanta. Il Napoli, il San Paolo e il presidente ricordano Daniele, e non mancano i cori per il cantante: “Pino, Pino….”.

Il presidente De Laurentiis scende in campo e prende il microfono, ricorda in prima persona Pino Daniele, e insieme al capitano Hamsik omaggia il fratello del cantante, Nello, con una maglia. Nello Daniele strappa una promessa al presidente. Napule è deve essere l’inno del Napoli, una delle più emozionanti canzoni di Pino Daniele,  quella canzone che descrive come meglio non si può la doppia anima di Napoli. Il presidente ricorda anche la scomparsa del regista napoletano Francesco Rosi.

I giocatori entrano in campo proprio su Napule è, e lo stadio canta. Emozioni e occhi lucidi. Ecco il video dell’emozionante ingresso in campo.

Il solito Napoli in campo. A sinistra Britos per Ghoulam. In mezzo al campo i 2 mastini, Gargano e David Lopez. De Guzman preferito a Mertens. In campo, il Napoli non è quello di Doha, la Juventus gioca meglio. I bianconeri guidano la partita, e il Napoli si propone con delle ripartenze che mettono in difficoltà la retroguardia avversaria. Su una di queste c’è una bella azione di Hamsik, una delle poche cose buone della sua partita, su un rimpallo il pallone arriva a De Guzman che la calcia alta, sbaglia malamente. Il gol avrebbe, sicuramente, condotto la partita su binari diversi. La Juventus è più convinta e sfrutta le sue qualità in mezzo al campo, l’ordine mentale di Pirlo, che non perde una palla, e le fasce. Schiaccia la nostra linea di difesa e grazie ad un rimpallo in area la palla arriva a Pogba, un campione, che calcia uno splendido tiro al volo, Rafael riesce a toccarla, ma la palla è troppo angolata, è gol. Il francesino ci ha preso gusto, col Napoli gli piace strafare. Ci può stare?

Nel secondo tempo il Napoli andrà meglio. Entra Mertens al posto di un opaco Hamsik, darà quell’imprevedibilità in più che era mancata nel primo tempo. Per la felicità del pubblico arriva il pareggio. Bel calcio d’angolo di Mertens, arriva Britos ed è gol. Buona la partita dell’uruguaiano. Complimenti per il gol. L’esultanza è ittica. Lancio della lenza e vai col mulinello. Dopo 5 minuti la Juventus raddoppia. Calcio piazzato, e 2 Juventini in fuorigioco, Chiellini e Caceres. La palla arriva a Caceres, la impatta male, ma gli va bene, è gol. Gol viziato da fuorigioco. La partita è oramai falsata. Nel miglior momento del Napoli. Ci può stare?

Gli arbitri non ci stanno capendo nulla. Buffon prende in presa una palla alta, ha difficoltà nel prenderla, sembra anche disturbato da Chiellini e cade su Koulibaly, la palla arriva a Caceres, che la butta nella sua porta. E’ autorete. E’ gol. Esultiamo. Ma no, l’arbitro dice che non è gol. Dalle immagini televisive è chiaro, non c’è nessun fallo su Buffon. Sarebbe stato 2-2. Ci può stare?

C’è anche l’esordio di Gabbiadini, entrato al posto di Callejon. Anonimi i minuti del nuovo acquisto, ma lo aspettiamo. Entra Zapata al posto di Gargano. De Guzman passa in mediana. Nel secondo tempo il Napoli gioca con la sua flemma, e si propone con alcune buone occasioni. Va vicino al gol con un fendente di Mertens, senz’altro uno dei più propositivi. Zapata viene servito solo davanti al portiere, è l’occasione giusta, tenta di dribblarlo e cade. Ma è simulazione. Ammonito. Occasione sprecata. Infine, una bella occasione per Higuain, pochi spunti per il campione. Ci può stare?

Nel finale, contropiede per la Juventus, che segna con Vidal. Quest’ultimo gol non conta, la partita aveva già raccontato la sua storia. L’occasione per arrivare a 7 punti è persa. Il distacco aumenta. Ci può stare?

Partita non di altissimo livello quella del Napoli, che comunque si è confrontato alla pari con la più forte squadra del campionato. La Juventus gioca meglio nel primo tempo, ma subisce il buon secondo tempo del Napoli. Pur giocando con la prima della classe, così distante in classifica, pur non giocando una partita di alto livello, gli azzurri reggono il ritmo e se la giocano, e avrebbero meritato almeno un pareggio. Questa sera la Juventus si avvale del contributo fondamentale dei 6 arbitri, guidati egregiamente da Tagliavento. L’abitro di Terni decide la gara. La sua condotta è stata abbastanza stizzosa, con decisioni discutibili, e insieme ai suoi assistenti, che lo hanno aiutato egregiamente, decide la partita con due errori, convalidando il secondo gol della Juventus e annullando il gol del 2-2 del Napoli. I migliori in campo per Juventus? Paolo Tagliavento e i suoi assistenti. Quando giochi con una squadra così forte, e ti accorgi che stai giocando due partite, una contro quelli con le maglie bianconere, e l’altra con quei 6 con  le maglie fosforescenti, sei finito. Nemmeno il centrocampista di qualità, nemmeno Cavani e Lavezzi, nemmeno il Napoli di Maradona, l’Olanda di Cruyff, il Barcellona di Messi e Guardiola o il Milan di Sacchi possono nulla in 11 contro 17! Quelli della mia generazione sono cresciuti con il Giappone di Holly & Benji (un famoso cartone giapponese degli anni ’80), nemmeno la catapulta infernale, giocatori che usano pali e traverse come trampolini, tiri combinati, palle supersoniche o campi curvi possono nulla. No, forse Holly & Benji possono. Ma non viviamo in un cartone animato.  E i giocatori non hanno fatto nulla per aiutare l’arbitro. Insopportabili le lamentele degli Juventini, che anche oggi si sono lanciati spesso verso l’arbitro, probabilmente falsando le sue decisioni, come sono soliti fare. Benitez aveva parlato di questo problema durante la conferenza stampa di sabato. Il giornalista Paolo del Genio gli aveva chiesto cosa potessero fare le squadre in campo per aiutare gli arbitri. Il mister ha fatto riferimento alla mass confrontation, e cioè a quella situazione di campo in cui i giocatori vanno a pressare l’arbitro per forzarlo a cambiare la sua decisione. Per gli juventini la mass confrontation è prassi ed è una tattica di gioco sempre efficace. E in tal senso, anche il nostro Zapata, tuffandosi, ha fatto male. Ci può stare?

Il dopogara è caldo. Al vetriolo il tweet di De Laurentiis: “Ci siamo stancati! La Juve è una squadra forte, se è anche aiutata dagli arbitri diventa imbattibile. E’ inammissibile che con 6 arbitri non si vedano 2 giocatori in fuorigioco. O è malafede o è incompetenza. Questi 6 arbitri devono restare fermi a lungo.”. Marotta alla Rai risponde: “Non accettiamo parole ADL: nostra vittoria meritata”. Buffon: “Dimostrato ancora una volta di essere grandi”. Conservando la sua eleganza, ma dimostrando ancora una volta il suo acume, Benitez ha detto: “Dall’anno scorso ho imparato ‘ci può stare’, sempre così con la Juventus”. Tra le tante, forte la dichiarazione finale dell’editoriale del giornalista Umberto Chiariello, durante Campania Sport: “Tagliavento fa parte del sistema”. Paolo del Genio titola: “Scandalo Juventus: c’è di peggio del Tagliavento di turno”, in riferimento alle dichiarazioni dei tesserati della Juventus. La partita farà ancora parlare, e a lungo.

Ci può stare?

No

Crescenzo Tortora

lamiasulnapoli.wordpress.com

Alcune foto dai Distinti e dalla Tribuna.

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