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Juventus Napoli festeggiamento supercoppa, fonte ANSA

Il Napoli aggiunge una Supercoppa Italiana ai 2 Scudetti, le 5 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana e 1 Coppa UEFA che aveva in bacheca. Il pluricriticato De Laurentiis può vantare nei 10 anni della sua dirigenza, nata dalle macerie di un fallimento, 3 trofei, e questa coppetta si aggiunge alle altre due coppette vinte nel nuovo corso. Al netto delle  mancanze in sede di mercato, i punti persi in campionato, le dichiarazioni di inizio stagione del presidente, l’unica cosa certa è che il Napoli aggiunge una nuova medaglia alla sua divisa, che rispetto a qualche anno fa risplende un po’ di più.

Il Napoli veniva da tanti pareggi in campionato, una dolorosa sconfitta con il Milan, e una vittoria contro uno spacciato Parma. La squadra si presentava con tanti dubbi sulle proprie capacità, e poche certezze. Il presidente è sceso in campo per scuotere l’ambiente, i giocatori e il mister, il mister ha chiesto di più ai campioni di questa squadra, provocando quell’Higuain che per troppo tempo è rimasto fuori dai giochi. Nei giorni preparatori al match le due squadre si lanciavano complimenti, dall’altro lato si leggeva timore nei nostri riguardi, e la sensazione di una Juventus che si presentava non nelle migliori condizioni fisiche. Era la partita più importante del 2014, almeno per il Napoli, per il mister Benitez,  per Higuain, campione scosso dalle sconfitte al mondiale e nei preliminari di Champions, anche per noi tifosi, perché vincere deve essere importante per tutti.

Ho visto la partita sulla Rai, e ho subito pensato al perché della presenza in studio di Tardelli, ma non si poteva avere un commentatore non di parte? E poi, continuare a sentire “Martens” è troppo, pensavo di essermi perso qualche cosa e che il Napoli avesse in formazione un tale “Martens” e non “Mertens”.

Il mister parte con i due mastini in mediana (Gargano e David Lopez) e con De Guzman sulla sinistra. Pronti, partenza e via, la premiata ditta David Lopez, Albiol e Koulibaly fa il pastrocchio. David Lopez la passa malamente indietro e Albiol disturba Koulibaly che avrebbe recuperato agevolmente la palla. Facile segnare per Tevez. Il solito Napoli che si spezza le gambe da solo. Ho maledetto qualsiasi ente materiale, tanta rabbia per i soliti errori, regaliamo il gol ai nostri avversari. Ma fortunatamente il Napoli si rimette in carreggiata e le due squadre se la giocano. Qualche opportunità per Hamsik (anche un palo), un Higuain diverso dal solito, si è allargato spesso per prendere palla, decisamente un giocatore diverso da quello visto nelle ultime settimane. Qualche occasione anche per i nostri avversari, Koulibaly ha sofferto. Ma nulla, il primo tempo termina con la Juventus avanti per 1 – 0.

Nell’intervallo ci siamo sorbiti la seccia di Tardelli, che ha avuto il coraggio di dire che il Napoli aveva fatto poco. A dire il vero, la prima frazione di gioco è stata abbastanza equilibrata. L’ho vista nera, abbiamo giocato bene, ma l’errore difensivo non ci voleva. Mi sono chiesto su facebook se fosse necessario che io cambiassi religione, e avevo individuato nel politeismo scintoista l’unica via per risolvere i problemi di questo Napoli. Non la richiesta di aiuto a un solo dio, ma a molti. Forse invocarne di più potrebbe avere più efficacia.

Inizia il secondo tempo e il Napoli si propone bene, poi de Guzman decide che deve fare da solo, va solo sulla fascia, supera due Juventini, ne supera un terzo con un doppio passo, cross in mezzo, Chiellini pensa di essere l’Albiol di Bergamo e Higuain la insacca. Bene per lui, bene per noi. La partita terminerà sul 1 – 1 e le squadre si giocheranno i supplementari. Nel finale di partita entrano Mertens al posto di Hamsik e Inler al posto di David Lopez. Il mister sostituirà anche De Guzman, gli subentra Jorginho per dare una mano a centrocampo e probabilmente in vista dei rigori. Ma la Juve raggiunge il 2 – 1 con un’ottima azione e grazie alla classe di Tevez, nulla può Rafael. Il Napoli si propone con la sua solita calma, senza fretta. Quando sembrava tutto spacciato,  una palla viene messa in mezzo all’area, e Higuain fa Higuain, la palla si incolla e va in rete.

Arriviamo ai rigori, che patema, tenete pronto il Cardarelli e un’ambulanza per me, la prenoto. Ma poi mi sono rilassato, soddisfatto del Napoli fino a quel momento. I rigori si vincono anche con una dose di fortuna. Errori da un lato e dall’altro, Rafael decide che le preghiere non bastano, si inventa un teatrino sulla linea di porta che inganna Tevez. Il portiere brasiliano sarà decisivo anche sull’ultimo rigore. Lo para e il Napoli vince. La fede scintoista funziona. Rafael pensaci. Tutti su Rafael!

Merito di tutta la squadra, di un Higuain che si è ricordato di che pasta è fatto, tante occasioni, 2 gol, una partita da leader, di un Rafael, criticato e criticato e criticato, ritenuto il responsabile di buona parte dei mali del Napoli, questa sera ha fatto il portiere che può cambiare le sorti di una partita, tanti buoni interventi durante la partita e decisivo sui rigori. Buona la prestazione di Gargano e David Lopez, bene anche i terzini, Ghoulam ha spinto veramente tanto. Benino i centrali di difesa. Koulibaly male nel primo tempo, ma poi in ripresa, salva anche una palla sulla linea di porta. De Guzman un acquisto azzeccato, impiegato poco, ma stasera c’è. Un buon Hamsik, un piglio diverso il suo. Inler e Jorginho fanno poco. Male Callejon, che anche tenendo il campo non riesce più ad essere concreto davanti alla porta e fa qualche errore di sufficienza. Male anche Mertens, che aveva avuto un problema fisico.

La Juve non è la migliore Juve, il suo centrocampo è andato ad intervalli, tante occasioni ed errori difensivi, merito nostro o demerito loro?  Due squadre che si sono affrontate giocando una bella partita, statistiche del match migliori per la Juventus, ma tutto sommato una partita equilibrata, che ha visto le due squadre dominare la partita in momenti diversi. Bravi i nostri a non mollare. Ancora indecisioni in fase difensiva e un po’ di imprecisione in avanti, ma quando c’è intensità, dedizione, convinzione ed attenzione, questa squadra può vincere contro tutto e tutti. Ma la partita è decisa dai fuoriclasse, i due argentini che hanno mostrato le qualità da campioni. Alla fine avrebbe potuto vincere chiunque, ha vinto il Napoli e siamo più contenti noi.

Il futuro di questo Napoli è incerto. Il mister non ha ancora deciso, e le dichiarazioni del presidente non fanno sperare per un facile rinnovo. Il campionato è ancora lungo, ma il Napoli ha ancora molto da fare per diventare una squadra equilibrata. Più di questo, questo Napoli non può fare, perché le risorse economiche sono limitate. Ma per fortuna, almeno per oggi, siamo i più forti in Italia! In assoluto, la Juventus è più forte del Napoli, ma i 12 di punti di differenza in campionato non sono veritieri.

Fate spazio sullo scaffale, e a Dimaro voglio la foto con la Coppa.

Crescenzo Tortora

lamiasulnapoli.wordpress.com

 

Juventus Napoli festeggiamento supercoppa, fonte ANSA
Juventus Napoli festeggiamento supercoppa, fonte ANSA