CONDIVIDI
Napoli Parma. Striscione ospiti. Ciro Vive

Partita facile facile col Parma, ultimo in classifica, e si vede! Un compito facile facile che i nostri hanno eseguito in scioltezza, troppa differenza nei valori in campo. Differenza di valori e migliore applicazione dei nostri che si leggono nelle statistiche: 59% di possesso palla, 18 tiri contro i 3 degli avversari, 7 tiri nello specchio della porta contro l’unico grosso pensiero per i nostri, il palo di Lodi.

Precauzionalmente, Benitez lascia in panca Koulibaly, che un eventuale giallo avrebbe potuto lasciar fuori dalla partita di Supercoppa di lunedì prossimo. Assente anche Albiol, diffidato. La coppia di centrali è inedita, Henrique e Britos. Per i mediani sceglie la sostanza, Gargano e David Lopez. Zapata al posto di Higuain. Il resto della squadra è quella che scenderà in campo contro la Juve.

Il Napoli segna le due reti nel primo tempo. Prima Zapata che, servito da Maggio, di forza e con un pizzico di fortuna,  fa fesso Paletta e il resto della difesa Parmense e la insacca. Il secondo è su rigore, che Callejon si procura facendo un sombrero ad un avversario che lo stende. Mertens va sul dischetto, Mirante la intercetta, ma la palla va in rete. Nel secondo tempo entrano anche De Guzman e Jorginho per far rifiatare Mertens e Callejon, e Higuain per Zapata. Il Napoli ha tante occasioni, con Zapata, Callejon, Hamsik e Higuain, ma la palla non entra. L’unico rischio viene da un tiro sul palo di Lodi. Per il resto è una passeggiata per Rafael, mai impegnato. Bene tutti. Mi aspettavo qualche danno dai centrali di difesa, che seppur contro un attacco abbastanza sterile, si sono comportati bene, come i due cagnacci a centrocampo. I terzini hanno difeso e spinto bene. Occasioni e buoni scambi per gli esterni. Una menzione speciale va a Zapata, che ancora una volta sfrutta a pieno le sue qualità, e segna. A dispetto della sua stazza, il ragazzone colombiano dimostra ancora una volta una progressione travolgente.

Questa volta i nostri, seppur in una partita con poche motivazioni, c’erano. Il minimo per vincere contro un avversario abbordabilissimo. Ed è stato fatto.

Ora la testa è e deve essere a Doha, per la partita che lo stesso Benitez ha definito la più importante del 2014. Un lungo viaggio per la location esotica dove si vince il terzo trofeo nazionale per importanza. Delle 18 squadre del nostro campionato, soltanto due vincono una coppa da mettere in bacheca, le altre si godono lo spettacolo. Per molti è una partita di poco conto, ma è comunque il terzo trofeo nazionale, non è il Trofeo Birra Moretti, oppure un triangolare estivo o il trofeo Berlusconi, è una di quelle ferraglie che entrano nel palmares di una squadra di calcio. E io la voglio.

Sugli spalti semivuoti, solo 20000 spettatori, si registra anche un bel gesto dei pochissimi tifosi ospiti, con uno striscione in onore di Ciro Esposito.

Napoli Parma. Striscione ospiti. Ciro Vive
Napoli Parma. Striscione ospiti. Ciro Vive

Mentre la Curva B ci ricorda tutte le volte che la Supercoppa Italiana è stata disputata al di fuori dei confini nazionali, criticando questa politica, scrivendo di “antiche tradizioni….vendute per un pugno di milioni”

Napoli Parma, striscione curva B
Napoli Parma, striscione curva B

 

Crescenzo Tortora

lamiasulnapoli.wordpress.com