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Caporetto

Disastrosi. Non mi sarei mai aspettato di dover commentare una prestazione così deludente dei nostri. Una Caporetto. Questo riferimento metaforico ad una delle più pesanti disfatte del nostro esercito rispecchia pienamente quello che sta succedendo al Napoli.

Sono fortemente deluso dalla prestazione dei nostri, da capo a coda, dal più forte giocatore a quello più scarso. Posso trovare qualche nota positiva nella prestazione di pochi dei nostri.

Bisogna fare i complimenti ai nostri avversari che hanno saputo fare tutto bene. Come ci succede spesso, abbiamo concesso quel poco che è bastato per mettere a nudo i nostri limiti nella fase difensiva, e quindi portarci in uno stato di insicurezza e di incapacità.

Già al quinto del primo tempo permettiamo a Menez di infilarsi e di trafiggerci. Il Napoli ha delle occasioni, ma le sfrutta malissimo. Callejon da cecchino infallibile non segna più. Davanti, fatta eccezione per Mertens, che tenta qualche spunto, si vede poco da chi dovrebbe fare la differenza, quell’Higuain, l’indubbio campione di questa squadra, che non incide. La storia continua nel secondo tempo, il Napoli cerca di giocare, si propone, ma loro segnano il secondo gol. Da calcio d’angolo, al sesto minuto, è Bonaventura che lasciato solo in area non deve fare molto per segnare. Vedi questo Napoli e ti cadono le braccia. Il mister cambia. Hamsik al posto di un deludente Jorginho, e De Guzman va a fare il mediano. Entrerà anche Zapata al posto di Mertens, con il chiaro intento di mettere sostanza nell’area avversaria, e Higuain se ne giovarà. Entrerà, infine, Gargano al posto di De Guzman. Perché non Inler? Il Napoli attacca, sfrutta le doti fisiche di Zapata, Higuain si sveglia e tenta anche un tiro da fuori, ma i nostri continuano ad essere imprecisi. Troppo poco, e la partita termina sul 2 – 0.

Sempre secondi sulle palle, pochissimo pressing, le solite disattenzioni difensive, i pilastri di questa squadra per lunghi tratti latitanti, poi ci si mette l’imprecisione in fase offensiva. A centrocampo non ci hanno capito nulla. Il nostro miglior difensore, Koulibaly, che non c’è, il francese è oramai in picchiata, dove è finito il mastino di un mese fa? Jorginho ha avuto spesso palla al piede e spazio per poter pensare a qualche lancio lungo, ma nulla. Higuain dovrebbe dare forza a tutta la squadra, e invece si arrabbia e non decide!  Zapata e Ghoulam, forse, gli unici che hanno mostrato qualche cosa in più.

Giocatori troppo fragili, non convinti, spaesati, oggi la vedo veramente nera.  Il periodo nero era passato, ma ci siamo ricascati. Venivamo da una lunga striscia di risultati positivi, giocando spesso male, ma pensavo che i punti guadagnati potessero dare tempo alla squadra per ritrovare la fiducia e la convinzione. Ma mi sbagliavo. Questa partita, contro un Milan che non è certamente un grande Milan, ha rappresentato la nostra Caporetto. Un risultato che ricorda quello con l’Athletic Bilbao, l’impressione di una squadra allo sbando.

Ma non possiamo sprofondare nel disfattismo completo, bisogna sperare che Benitez peschi dal suo bagaglio di esperienza il modo per rialzare questi ragazzi. Dopo un inizio campionato disastroso, i nostri hanno saputo ritrovare equilibri e convinzione. Le vittorie con Roma e Fiorentina ne sono una prova. Ci possono riuscire anche in questa occasione, perché i valori del Napoli sono da squadra da vertice. Da questa Caporetto bisogna ritrovarsi per poter combattere le prossime battaglie.

Ma quanto pesa l’assenza di Insigne?

Forza Napoli

Crescenzo Tortora

lamiasulnapoli.wordpress.com

Caporetto
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