CONDIVIDI
Tommy lee jones Due facce

Harvey Dent, detto due facce (two-face) è un famoso cattivo dell’Universo DC Comics, uno dei nemici più famosi di Batman. Lo avrete visto in qualche cartone o negli storici film su Batman, ha una parte del volto sfigurata. Le operazioni di chirurgia volte a risanare il suo  volto falliscono e Dent cade in uno stato di schizzofrenia e prendono il sopravvento due distinte personalità contrastanti, strettamente legate allo stato del suo volto, per metà sano e per l’altra metà deturpato. Dent assumerà l’identità di Due facce. Per questo suo stato di lotta interiore, ogni volta che deve decidere cosa fare lancia una moneta, ad accentuare ulteriormente la caratterizzazione duale del personaggio DC Comics.

Il Napoli è una squadra che oramai presenta due anime distinte, che prendono alternativamente il sopravvento all’interno della stessa partita. E’ certamente una connotazione distintiva non solo della nostra amata squadra del cuore. Ma qui parliamo di Napoli, e questo dualismo è palese domenica dopo domenica.

Si è parlato spesso di una fase difensiva e di errori dei singoli che hanno spezzato le gambe dei nostri in più occasioni, cause di sconfitte e soprattutto tanti e troppi pareggi. Troppi errori e incertezze che si ripresentano. Ma non è solo questo, l’anima negativa del Napoli è anche nell’approccio alle gare, indecisioni, errori di costruzione e di finalizzazione. Un’anima cattiva che si manifesta soprattutto con le medio-piccole, con le quali il Napoli deve fare la partita e si deve sbilanciare. Quando ti sbilanci e sbagli puoi prendere contropiedi come oggi, e non hai la giusta copertura del campo, che invece riesci a garantire contro le grandi (vedi Roma e Fiorentina), con le quali il reparto arretrato non viene mai lasciato solo. Oggi, ad esempio, sul primo gol, scaturito da un errore nella metà campo avversario, i nostri si sono trovati in parità numerica. Con i terzini alti e Henrique chissà dove (abbastanza tentennante anche oggi), a difendere c’erano Albiol, Jorginho e David Lopez. Giusto correre all’indietro quando c’è la passa scoperta, ma poi Jorginho non ha scalato opportunamente su Verdi che, solo, l’ha messa dentro con facilità. E avremmo potuto rischiare di prendere gol almeno in un’altra occasione.

Il primo tempo finisce con i fischi del San Paolo. I fischi possono destare la squadra ma possono anche demoralizzare totalmente i giocatori. Io non condivido i fischi alla fine del primo tempo. E non credo che i fischi abbiano destato i nostri. Anzi, si apprende da Mediaset Premium che il presidente sia sceso negli spogliatoi per dare una scossa alla squadra. Il presidente dovrebbe farlo più spesso. Sta facendo bene a non farsi sentire troppo in tv e sui giornali, ma deve fare questo, quando le cose non vanno deve farsi sentire con squadra e mister. Non so se abbia aiutato i nostri a destarsi, ma il presidente deve usare il suo carisma in queste situazioni. Il Napoli inizia male, e subisce il secondo gol da calcio d’angolo. Non si può concedere ad un avversario di fare tutto quello che ha fatto in area. Ma il copione cambia. Il Napoli mostra la sua faccia bella, ritrova la sua identità vincente. Gioca meglio, e arrivano i due gol. Il primo è di testa del solito Duvan (preferito ad Higuain che sembra aver avuto dei problemi muscolari), Zapata si ripete dopo il gol nel finale contro la Sampdoria. Poi segna De Guzman, abile a trovare sempre gli spazi giusti. Come in occasione del pareggio con la Sampdoria, i nostri riescono a fare una sovrapposizione, questa volta sulla destra, Callejon per Maggio, il nostro terzino la da in mezzo, un rimpallo favorisce De Guzman che segna. Creiamo molte occasioni nel secondo tempo, e c’è un grande rimpianto in occasione di due ottimi recuperi del napoletano Sepe, l’ennesimo portiere che si esalta al San Paolo, che salva su Callejon servito solo davanti al portiere, e nel finale sul tocco al volo di De Guzman.

Sui singoli ho visto buone prestazioni dei terzini, e della ali, Callejon, e prima Mertens e poi il subentrante De Guzman. Per Albiol e David Lopez una sufficienza, ma hanno fatto poco Jorginho e Gargano che era subentrato nella ripresa. Higuain abbastanza anonimo. Zapata sempre utile sulle palle alte. Male Hamsik, che ha sbagliato veramente tanto, un uomo in meno in campo. E ancora incerto Henrique, e Rafael, che forse condivide con i suoi difensori, che si perdono Rugani, le responsabilità sul secondo gol.

Una squadra che, come il cattivo dei fumetti Due facce, vive uno stato di confusione. Lo stesso mister in occasione delle interviste post-gara ha detto che sembra che i nostri dimentichino come si gioca, per poi riprendere coscienza delle loro capacità. Questa è una grave lacuna, per una squadra che con più consapevolezza di se stessa avrebbe potuto fare tanto, molto di più. Gli errori in fase difensiva e la mancanza di convinzione ci tolgono punti. Anche oggi, i nostri avversari sfoderano statistiche fuori statistica, 2 gol sui 4 tiri nello specchio della porta (avevo discusso di questa statistica nelle prime di campionato qui). Quelli davanti non riescono a rimediare ai danni in difesa. Ma ancora peggio, tiriamo tanto, soprattutto nello specchio della porta, ma finalizziamo poco. Oggi ce ne è stata la riprova, 10 tiri nello specchio della porta e solo due gol, con due grandi interventi di Sepe.

Il mio commento si è ovviamente concentrato solo sul Napoli. Va detto che l’Empoli è una squadra che gioca bene. Per buoni tratti della partita l’Empoli è riuscito a mantenere bene il possesso palla, con buone triangolazioni, riuscendo a sfruttare quasi tutte le occasioni che si sono presentate. Ma il Napoli poteva e doveva vincere!

Come con la Sampdoria, l’arbitro ha gestito male la gara, quest’oggi risparmiando tanti gialli.

Speriamo che non ci rinchiudano all’Arkham Asylum, il manicomio di Gotham City!

Forza Napoli!

Crescenzo Tortora

http://lamiasulnapoli.wordpress.com

Tommy lee jones Due facce
Tommy lee jones Due facce