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Nonostante la caterva di infortuni, la Fiorentina rimane un avversario di tutto rispetto, una squadra che ha tanta qualità in mezzo al campo e un allenatore molto capace. Per questo motivo il Napoli doveva rispondere presente all’appello e lo ha fatto.

I nostri avversari si schieravano con il loro solito 4-3-3, con 3 centrocampisti dai piedi buoni. Non potendo giocarsela sul palleggio Benitez ha lasciato il gioco agli avversari. Il Napoli si schiera con la formazione tipo, e in mezzo al campo sceglie David Lopez e Jorginho. Pensavo che avrebbe schierato Gargano al posto di Jorginho, ma avrà preferito un giocatore più equilibrato, con meno corsa e più piede dell’uruguaiano. Contro il centrocampo a 3 dei viola bisogna correre e lottare. Il Napoli lascia il palleggio in mezzo al campo agli avversari, ma fa il suo gioco. Mette in moto le catene laterali, soprattutto a sinistra, con Insigne che prende spesso palla, e o tenta il cross in profondità o si accentra per il tiro. Il Napoli va vicino al gol in molte occasioni. Verrà annullato giustamente un gol a Higuain che mostra le sue doti acrobatiche con una bella sforbiciata. Il Napoli corre pochissimi pericoli, perché la Fiorentina si affaccia nella nostra area poche volte.  Si vivono anche momenti di tensione intorno al 25′ dopo l’infortunio di Insigne, che è costretto ad uscire, speriamo che l’infortunio non sia grave. Gli subentra Mertens. Ho temuto che la partita potesse mettersi male, perché il Napoli perdeva il genio di Lorenzo, artefice principale di uno dei temi tattici che il Napoli sta proponendo.

Il secondo tempo segue lo stesso copione. I nostri avversari si propongono solo con tiri dalla distanza. C’è un bel contropiede di Callejon che serve Hamisk, lo slovacco si libera elegantemente dell’avversario, incrocia il tiro col sinistro, ma Neto fa una grande parata. Ma poco dopo arriva il gol del Pipita. Maggio la butta in mezzo, e bene, non gli capita spesso, un rimpallo in area e Higuain insacca. Inevitabilmente la partita passa tutta nelle mani dei nostri avversari, i nostri si difendono e cercano di allungare il risultato con il contropiede. Non siamo efficaci in qualche ripartenza e il finale è un arrembaggio, ai nostri tocca difendersi in massa, e spesso sono costretti a rilanciare la palla alla cieca nella metà campo avversario. Si registra un bel colpo di testa di Gomez, subentrato ad Ilicic, palla sulla traversa, siamo salvi. Entrerà in campo De Guzman al posto di un Hamisk un po’ stanco, buon finale di partita quello dell’olandese, e nel finale toccherà ad Henrique prendere il posto di Higuain per dare più sostanza ed equilibrio in mezzo al campo, con un Napoli che si dispone col 4-1-4-1. Gli ultimi minuti sono da cardiopalma, tutti a difendere, sui calci d’angolo, di testa, a spazzare, a murare. Troppo stress, ma i nostri difendono bene, arriva anche un colpo al cuore, un bel tiro da fuori, Rafael è battuto, ma per fortuna c’è Koulibaly che salva la partita.

Quando vinci e lotti così a tutti va data almeno la sufficienza. Oggi abbiamo ritrovato anche i due esterni di difesa in ottima forma. Si rivede anche un buon Albiol, autoritario e presente in mezzo all’area, anche durante il finale. Ma voglio essere critico, perché quando vinci meritando, quando la squadra gioca così bene, ti puoi permettere di criticare, in serenità, quei piccoli errori, che se evitati ti renderebbero imbattibile. Jorginho aveva un duro compito, e ha sbagliato qualche cosa in fase di costruzione, e l’ho maledetto dopo un passaggio sbagliato in occasione di un contropiede potenzialmente pericoloso. Nonostante alcune belle giocate, Mertens non sembra il solito Mertens, ha sbagliato alcuni stop semplici.  Hamsik se ha spazio è micidiale, anche se avrebbe potuto fare meglio in un paio di occasioni. Bene gli altri, lo stesso Rafael che fa un bel salvataggio allungandosi su un bel fendente di Cuadrado.

Dopo la partita con lo Young Boys scrissi di Napoli in crescita, questa partita non può che confermarlo, ma ci fornisce un’altra chiara informazione. Una squadra accusata di essere spesso molle e di vincere solo grazie alle eccelse qualità dei suoi migliori giocatori in avanti, oggi ci dimostra che sa anche picchiare e lottare. E questo grazie alla serenità del gruppo e ad una ritrovata consapevolezza di se stessi. Non ci si può rincitrullire nel giro di qualche mese!!

Teniamo il ritmo delle prime, siamo al terzo posto aspettando la Roma, che sta già vincendo.

Napoli di fioretto e finalmente anche di scure.

Crescenzo Tortora

lamiasulnapoli.wordpress.com

Fiorentina-Napoli Higuain