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Napoli Verona giocatori

Le partite del Napoli sono peggio di un horror. Col Verona l’ennesima incertezza difensiva, ed eccoli, i nostri avversari, sicuramente non blasonati, che a meno di un minuto dall’inizio imbeccano il preciso tiro al volo da fuori area, che si insacca nell’angolino. Ho vissuto un momento di pessimismo cosmico, non si poteva prendere gol in quella maniera, e dopo così poco tempo, il periodo è buio, ma era troppo. Non ci potevo credere, sembrava uno scherzo sadico di un malato di mente, troppo assurdo per essere vero.  Ma in campo, il Verona si chiude e il Napoli attacca e attacca. Tanti calci d’angolo, il solito giro palla, Insigne in grande spolvero, a fare sia la fascia, ma soprattutto il regista aggiunto, accentrandosi spesso e cercando in mezzo uno dei suoi. Ma niente. Il Napoli insisteva con questo tema tattico. Mi chiedevo, forse siamo troppo prevedibili? Mi dicevo, ecco, c’è una forza superiore che ci è contro. La mia razionalità scientifica era oramai morta, ho invocato il metafisico, la seccia, un disegno cosmico contro il Napoli calcio, un maleficio delle strisciate nordiche o dei giallorossi romani. Il mio amico di disavventure da stadio mi diceva che bisognava assolutamente segnare prima della fine del primo tempo, io ero in trance, il tifoso alle mie spalle che ha rischiato in più occasioni l’infarto o che le sue corde vocali raggiungessero Ghoulam, un ragazzo orientale, silenzioso, alla mia sinistra. A qualche minuto dalla fine, arriva il gol, il primo di Hamsik. Evviva. Non è così nera. L’ennesimo lancio di Insigne, che piede oggi, la palla va al puntuale Calletì, che la mette in mezzo, Koulibaly la tocca, rimpallo strano, arriva Hamsik e si sblocca. Tutti ad esultare, io, il mio amico, anche il ragazzo orientale.

Inizia il secondo tempo, con un po’ più di fiducia sugli spalti, e forse anche in campo. Infatti, il Napoli continua con la sua manovra, che spesso sembra stucchevole e lenta, ma che questa volta, contro un avversario che dopo il gol si è trincerato nella sua area di rigore, ha dato i suoi frutti. Arriva il secondo gol, dalla destra cross di Insigne, in mezzo dopo un paio di rimpalli la mette dentro ancora Hamsik. Ma i nostri avversari non stanno con le mani nelle mani, Mandorlini fa qualche cambio, e uno dei nuovi entrati, N. Lòpez dribbla sia David Lopez che Koulibaly, e va in gol, non perfetto Rafael.

E giù, sempre più, il mio morale ovviamente! Sarà un nuovo Napoli – Palermo? Per fortuna no, il Napoli continua ad arrembare, Higuain non riesce a segnare, ma si deve sbloccare e lo stadio comincia ad incitarlo. E arriva anche il gol del Pipita, primo in questa stagione, finisce la sua maledizione. Il Verona si allunga in cerca del pareggio, e questo sarà un grave errore dei nostri avversari. I nostri ci sono, e ci mostrano che sanno anche fare un contropiede vero, Hamsik scappa, passaggio preciso per Callejon. Il piede dello spagnolo è sempre giusto, tiro preciso alla destra del portiere. Capocannoniere del campionato con 7 reti. In una serata assurda, arriva anche quello che non ti aspetti, in una giornata in cui ha continuato a non brillare, con qualche indecisione, Albiol si esibisce in un coast-to-coast, evita un uomo sulla fascia, e serve Higuain per il suo secondo gol. I conti si chiudono con l’Hattrick di Higuain, 3 gol per lui, e un altro annullato per un fuorigioco, che mi dicono non ci fosse.

Dal punto di vista tecnico-tattico si sono viste le solite deficienze difensive. Errori di singoli, che buttano alle ortiche la buona prestazione anche in fase di contenimento. Il Napoli è stato bravo a tenere in fase difensiva il suo 4-4-2  stretto e a non allungare la squadra. Ma Albiol non può colpire di testa e darla sul piede all’avversario, che fuori dall’area di rigore, seppur con una buona dose di fortuna, centra l’angolino. Sul secondo non mi sento di condannare nessuno, essere saltati in dribbling ci sta, anche se Koulibaly è scomposto nel suo movimento. Per il resto qualche incertezza, ma li teniamo bene. Tiriamo molto, battiamo tanti calci d’angolo, possesso palla infinito. E non poteva che essere così, dopo il gol i nostri avversari hanno fatto 13, e si sono chiusi, la partita la dovevamo fare noi, l’abbiamo fatta, e abbiamo vinto. Gli uomini in campo mi sono piaciuti tutti, un grande Insigne nel primo tempo, regista aggiunto, belle le prestazioni di quelli avanti, parlano i gol di Higuain, Hamsik e Callejon. Hamsik si è svegliato, spero che abbia trovato una sua identità in campo, l’ho visto prendere spesso palla sul centro-destra e proporsi verso la porta e al tiro, e bene. In mezzo al campo ho preferito David Lopez a Jorginho, il primo sempre semplice, ma ha cercato spesso la palla per lo scambio col compagno, ha tentato anche un bel lancio in profondità, idee semplici per piedi semplici, un uomo che non si fa vedere ma che assicura sostanza. Ghoulam molto bloccato nel primo tempo, ma credo che fosse dovuto a richieste del tecnico, dato che Insigne si accentrava molto e lasciava la fascia libera. Maggio normale amministrazione, anche se ha fatto qualche progressione di quelle che faceva quando il nomignolo di Auriemma vento di terra gli calzava a pennello. Koulibaly sempre buono, nonostante il passo falso sul gol. Albiol, nonostante l’assist, non dà quello che un giocatore come lui deve dare. Rafael fa un paio di belle parate, ma prende due gol, forse solo sul secondo avrebbe potuto fare qualche cosa in più. Da notare che a fine partita il mister sostituisce Hamsik con Henrique, e il Napoli passa al 4-1-4-1. In precedenza sono entrati anche Mertens e Inler, poco da dire sulla loro prestazione.

Tanta sofferenza, la solita, ma vinciamo! Che il periodo buio sia diventato grigio? Ancora qualche cosa da migliorare in fase difensiva, ma sappiamo che se non siamo attenti al 100%, gli altri ci puniscono. Non possiamo permetterci alcun errore. Come si dice tra noi colti, i nostri avversari al San Paolo cacciano sempre la scienza.

Il Napoli non è una grande squadra, ma se combatte, lotta e fa quello che vuole il mister può dare fastidio, e proporsi per qualche cosa di importante. In settimana andiamo a Bergamo e sabato arriva la Roma.

Stanco, senza voce, dopo una notte di lavoro e tanto sonno, ma sereno per un buon risultato del nostro Napoli.

Crescenzo Tortora

http://lamiasulnapoli.wordpress.com/

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