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Slovan Napoli

Contro un avversario che non è sembrato valere Chievo, Udinese o Palermo, il Napoli vince con il suo robusto e scientifico turnover. Era la serata di Hamsik e lo è stata, gol e assist per il gol di Higuain, appena entrato in campo. Gioca Britos al fianco di Koulibaly, il primo si comporta bene nel suo ruolo naturale, e il secondo è ancora una volta uno dei migliori (come al solito vi ricordo che dare giudizi su un giocatore senza nemmeno averlo visto giocare può portare a brutte figure, leggete qui). Giochiamo con Maggio a destra e Ghoulam a sinistra, il secondo non ai livelli della passata stagione, i mediani sono Inler e David Lopez e fanno il loro buon lavoro. In avanti De Guzman a destra a sostituire Callejon, l’olandese non convince ancora, ma lo vedo crescere giorno dopo giorno. Zapata al posto di Higuain, anche lui sempre meglio, Mertens un po’ sottotono rispetto ai suoi standard. Higuain alla prima palla la mette dentro, Callejon e Mesto giocano poco, ma si registra un bel tiro nello specchio della porta di Mesto.

La partita va liscia, è la seconda senza subire reti, ma bisogna sottolineare i soliti black-out e qualche perplessità su Rafael che sulle uscite dà l’impressione di voler andare spesso a farfalle.

Una nota positiva riguarda il turnover. Il turnover sistematico che Benitez sta applicando ha molteplici obiettivi, uno di questi è aumentare la competizione all’interno della rosa, aumentare il senso di squadra e quindi far sentire tutti i giocatori disponibili al centro del progetto tattico. Un turnover che potremmo definire scientifico, anche robusto contro la squadra Slovacca, che permette ad alcuni giocatori di riposarsi in vista della prossima di campionato, e di far crescere tutti i giocatori della rosa. Nulla a che vedere con la partecipazione alla Europa League di due anni fa, che ci vide, con le “seconde linee” di Mazzarri, giocare delle partite disastrose. Qui la differenza tra quei giocatori che venivano nei fatti considerati “seconde linee” e quelli che nell’ottica di Benitez non sono “seconde linee”, ma giocatori sicuramente non all’altezza di alcuni dei titolari, ma al centro del progetto e pronti a subentrare o partire da titolari in ogni occasione.

Hamsik ancora più nella storia, è il giocatore che nella storia del Napoli ha giocato più volte nelle competizioni europee. Il capitano, con le sue 40 presenze, supera una leggenda, Antonio Iuliano.

Slovan Napoli
Slovan Napoli

La mia sul Napoli – Rubrica a cura a di Crescenzo Tortora

http://lamiasulnapoli.wordpress.com/