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Stadio-San-Paolo

Il Mattino ha analizzato l’andamento negli anni del numero di abbonamenti della SSC Napoli, e lo ha riassunto in questa immagine , dove viene mostrato per ogni stagione il numero di abbonamenti. Confrontando questi numeri con i risultati calcistici della stagione precedente non è difficile capire come il numero di abbonati dipenda fortemente dal piazzamento della stagione precedente e anche dalla politica comunicativa utilizzata dalla società.

 Il Napoli partì alla sua prima stagione con circa 19000 tessere, che diminuirono a quasi 14000 nella stagione 2005/2006, risentendo probabilmente dalla mancata promozione in Serie B. Nelle due stagioni successive il numero di tessere iniziò a salire, sul campo il Napoli conquistò 2 promozioni, dalla C alla B, e finalmente tornò in A nella stagione 2007/2008, in quella stagione si registrò il record assoluto del nuovo corso societario, quasi 22600 tessere. Chiaramente le prime stagioni di A non portarono a grossi piazzamenti, ripetere il record era naturalmente difficile ed inevitabilmente le tessere iniziarono a scendere. Il terzo posto della stagione 2010/2011 invertì il trend, con le tessere che passarono nella stagione 2011/2012 da quasi 12000 a 15600. Nonostante la vittoria della Coppa Italia, il Napoli terminò la stagione al quinto posto e fu inevitabile il calo degli abbonati a circa 10600 durante la stagione 2012/2013. La cessione di Lavezzi ha probabilmente contribuito al calo. 3000 tessere in più sono poi state vendute durante la stagione successiva, la scorsa stagione. Il nuovo progetto, il nuovo mister, e i nuovi e tanti giocatori, evidentemente, riuscirono a far dimenticare la cessione di Cavani.

 Allo stato attuale, per la stagione 2014/2015 si contano 6500 tessere, che si spera possano aumentare, ma non credo che la situazione migliori di molto. Dopo tanti cambiamenti tattici e tecnici, la squadra dell’anno scorso pur giocando una grande Champions e vincendo una Coppa Italia, ha finito il campionato a distanze abissali dalle prime, anche se al terzo posto, e quindi un calo degli abbonati è naturale. E’ comunque probabile che a questo calo abbia contribuito la cattiva comunicazione della SSC Napoli. Infatti, i proclami sulla vittoria dello scudetto, che poi non sono stati seguiti da un mercato adeguato, non ha favorito la corsa all’abbonamento, portando al peggior risultato in termini di abbonati di questo corso societario.

 Comunque, mi sembra bizzarro che ad una società che nonostante qualche passo falso ha condotto la squadra tra le prima d’Italia (e ce la tenga in pianta stabile) e al ventiquattresimo posto del ranking UEFA , si continui a non riconoscere i “meriti che merita”. Nonostante la battuta d’arresto (in termini di risultati) e le promesse disilluse del presidente, che si sarebbe dovuto aspettare una reazione del genere da parte dei tifosi, un calo così grande degli abbonamenti sembra essere una punizione oltremodo eccessiva.

 A mio parere la squadra è migliorata , i migliori sono rimasti, gli innesti sono approvati dal mister e potenzialmente più utili all’idea tattica. Speriamo che i risultati sul campo portino comunque i tifosi allo stadio per supportare la squadra, che ne ha tanto bisogno . Il campo riuscirà a sanare la rottura con una parte del tifo?

 Crescenzo Tortora