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 La mia sul Napoli – rubrica a cura di Crescenzo Tortora

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Questa estenuante estate di acquisti, pochi e non esaltanti, e di chiacchiere da parte dei tifosi, molte, è finalmente finita. Finalmente si gioca, parlatemi di mercato a gennaio.

Quest’anno il Napoli si trovava a dover affrontare la sua sfida più importante, il definitivo salto di qualità, il rinforzamento che avrebbe consentito al progetto tecnico di poter contare, finalmente, su una squadra omogenea. Il Presidente aveva fatto delle promesse, che nei fatti sono state disilluse. E la piazza è andata in escandescenza. La mancata qualificazione alla Champions ha fatto il resto. Questi sono i fatti.

Io sono uno di quelli che si è soliti definire “filo-societari”, perché ho sempre riconosciuto e riconosco ancora i meriti di questa società, e non parlo solo dei famosi palloni a Castelvolturno, della salita dagli inferi, ma del fatto di averci portato, dopo un decennio, a vincere 2 volte uno dei tre trofei nazionali, e a stare lì dove conta. Per una società come il Napoli, storicamente povera di vittorie e di trofei, questi ultimi 5 anni sono anni da campioni.

Uno sguardo alle stagioni precedenti (vedi qui ) ci dimostra inequivocabilmente che in una stagione come questa senza grosse plusvalenze e senza introiti dalla Champions, il Napoli ha le mani legate. Se si considera il pareggio di bilancio come primo comandamento, ne consegue che il Napoli non ha potuto spendere come avrebbe voluto. Ma sono convinto che qualche cosa in più si sarebbe potuta fare, semmai attingendo dalle riserve di bilancio. Benitez ci ha anche detto che i vari grandi nomi che si facevano durante il calciomercato non sono arrivati per svariati motivi, e io non posso escludere la possibilità che il Napoli si sia trovato spiazzato inseguito ad alcuni rifiuti. Ma cosa non è andato come doveva? E’ vero pure che molti tifosi sono incontentabili. Una volta dissi ad un amico che, se dopo il mercato della scorsa stagione, dopo aver speso più di 100 milioni, si sentivano malumori tra i tifosi, quegli stessi tifosi non sarebbero mai stati soddisfatti dopo il mercato di questa stagione.

Ma analizziamo con più attenzione gli acquisti e le cessioni di questo calciomercato.

Il Napoli cede Behrami, Fernandez, Dzemaili e Pandev, due titolari e due sostituti. Fernandez è stata una creazione di Benitez, mentre Behrami nel finale della scorsa stagione ha guardato spesso la partita dalla panchina. I secondi senz’altro di buon livello, ma che per motivi diversi erano fuori dall’idea tattica del mister. Il resto della squadra non si tocca, la società e il mister partono da loro. Non dimentichiamoci il recuperato Zuniga che va visto come un pacco regalo, dimenticato l’anno prima sotto l’albero.

Arrivano un buon secondo portiere, Andujar. Si decide di non puntare su Reina. In difesa viene preso un promettente giovane, Koulibaly, che si è subito dimostrato forte e bravo sugli anticipi, ancora acerbo, ma un discreto acquisto. In attacco arriva Michu, 22 reti con lo Swansea due anni fa, poi l’infortunio, gioca da punta centrale e dietro la punta, ma ha bisogno di tempo, è ancora inceppato. Arriva un “box-to-box midfielder”, De Guzman, bravo sia in fase interdittiva che propositiva, può giocare come mediano e come trequartista. Mancava l’altro mediano. Non arriva il mediano di livello che ci si aspettava, ma arriva David Lopez, un perfetto sconosciuto, che il mister ritiene un “giocatore di ruolo”, che seppur non eccelso, di ottime capacità come mediano davanti alla difesa e nei contrasti aerei.

Io credo che il Napoli sia potenzialmente più forte, ma che non abbia fatto il salto di qualità che veniva richiesto.
Oltre ad un forte mediano, un buon terzino destro e un altro sostituto in avanti avrebbero reso la squadra più completa e pronta per tutte le evenienze. Ma così non è stato. E’ giusto pretendere di capire cosa non sia andato, ma chiudiamo le polemiche in un cassetto il più presto possibile, e aspettiamo il campo.

Il mercato che non convince, ma il Napoli vince? Ha vinto la prima, speriamo continui. Il mister sa cosa fare e la squadra è attrezzata per combattere.
Ma il mercato degli svincolati? Si può presentare qualche buona possibilità?

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La mia sul Napoli – rubrica a cura di Crescenzo Tortora