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 La mia sul Napoli – rubrica a cura di Crescenzo Tortora

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Diciamocela tutta, la vittoria di oggi fa morale.

Il “mancato” mercato, l’esclusione dalla Champions, il mancato arrivo di più di 30 milioni, l’ambiente in fiamme, i tifosi sul piede di guerra, i paroloni in giro per i social, i fischi ad Insigne, ecc. ecc. Se pensiamo a tutto ciò, questo risultato è importante.

La prestazione tattico-tecnica non è stata di massimo livello. Il Napoli parte bene, con quello che sa fare meglio, e con i suoi infallibili. Il solito Higuain, e il solito Callejon, il primo assist al bacio e il secondo la mette dentro al volo. Higuain c’è e Callejon c’è. Poi inizia una lunga fase di appannamento, i due in mezzo al campo (Inler e Jorginho) sbagliano molto, anche se poi andranno meglio, e anche il resto della squadra non splende. I nostri avversari arrivano preparati alla partita, sanno che se la mettono dentro dalle fasce possono fare danni, e infatti, ad ogni cross dalla fascia sono pericoli, Pinillia le prende tutte! La maggior parte delle azioni provengono dalla loro fascia sinistra (vedi qui per le statistiche del match). Ci sono un paio di salvataggi di Rafael, ma dopo l’ennesimo cross della fascia, arriva l’incornata di Pinilla e il gol. Il Napoli continua ad avere problemi sul gioco aereo, e i problemi si ripetono dai calci d’angolo. Hai l’impressione che ad ogni calcio d’angolo i nostri avversari vadano sempre a nozze. Non vanno meglio i calci d’angolo che battiamo e che non procurano alcun problema agli avversari. Era così l’anno scorso e continua ad essere un problema quest’anno. Cambiano gli interpreti (Koulibaly al posto di Fernandez), ma i problemi sono sempre lì. Ottima partita di Koulibaly, che, sfortuna per lui, ha sulla coscienza il gol.

Insigne non morde, ha un paio di occasioni (una per tempo) per segnare, ma sbaglia malamente. Hamsik mi aveva illuso nelle prime uscite, ma neanche oggi rende. Zuniga sta ingranando, e con un terzino che si accentra e riesce a saltare l’avversario abbiamo un’arma in più. Le sostituzioni danno ragione al mister, fuori Callejon, Hamsik e Insigne, dentro Mertens, De Guzman e Michu. Il Napoli negli ultimi minuti attacca a spron battuto, ci mette il cuore e una forma fisica che dopotutto c’è, ha alcune occasioni per metterla dentro, ci pensa De Guzman con un inserimento puntuale e regolare, prima partita col Napoli, e primo gol. Michu vi è sembrato più tonico?

Ottimo risultato, ma non bisogna festeggiare, bisogna ricominciare da questi 3 punti, il cuore che ha portato la squadra alla vittoria e tenere a mente la sconfitta di Bilbao. Da quello che va e da quello che non va in fase difensiva. E in ogni partita servirà l’appoggio di tutto il pubblico, perché giocatori e mister ci hanno fatto capire che loro ci sono, e che nonostante le difficoltà c’è volontà di riscatto. Ora il pubblico deve rispondere e farsi trovare presente.

Due settimane per prepararsi alla prossima partita, al San Paolo. La squadra si deve ritrovare, deve acquisire la forma perfetta, tutti gli automatismi, con i nuovi innesti che, si spera, possano completare un organico che già di per se è di alto livello, non ce lo dimentichiamo.

Bisogna essere tutti coesi. Benitez docet.

 

https://lamiasulnapoli.wordpress.com/ a cura di Crescenzo Tortora