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L’editoriale de “Il Mediano Sport” – a cura di Roberto Sica

bob marassi

Un’ attesa prolungata…ancora otto giorni per scoprire quale sarà il destino del Napoli, in bilico tra il Paradiso della Champions League, e la più modesta Europa League. Come un equilibrista sulla corda, dove danzano oltre 35 milioni di euro, motivazioni internazionali e il mercato azzurro, che in questi giorni ha chiuso per l’Olandese De Guzman.
Il pareggio al San Paolo contro l’Athletic Bilbao crea ansia e preoccupazione in vista del ritorno tra 8 giorni al San Mames. Che i baschi ( ben messi in campo dall’ottimo Valverde) fossero un’ottima squadra si sapeva già prima del sorteggio, la squadra da evitare che la sorte (o la solita malasorte) ha riservato agli azzurri che ieri sera nella bolgia del San Paolo (spettacolare come sempre, con una fantastica coreografia per CIRO e il solito urlo THE CHAMPIOOONSS, che ha fatto tremare Fuorigrotta) il talento del Messi basco Muniain, che oltre al gol del vantaggio ha messo alle corde la squadra azzurra.

San Paolo Champions

In campo un Napoli dalle due facce: la squadra di Benitez, criticato per la formazione, per le scelte di Gargano ( che poi sarà uno dei migliori in campo) , e di Britos ( qualche responsabilità sul gol dei baschi), nel primo tempo parte a rilento, e dopo aver divorato un gol con Lorenzo Insigne, che cerca il tiro al volo sul bel lancio del buon Jorginho, nel finale di tempo va sotto lasciando il campo ai baschi e lo spazio libero a Muniain che beffa Rafael nel l’angolo basso facendo esplodere i sostenitori spagnoli presenti al San Paolo.
Nella ripresa, però, gli azzurri gettano la maschera e si trasformano in super Napoli, complice l’ingresso in campo di Dries Mertens ( scheggia impazzita) che sostituisce Insigne, fischiato dal pubblico e polemico con il San Paolo ( reazione simile a quella di Cavani qualche giorno fa) sotto gli occhi del neo Ct della Nazionale Antonio Conte, al fianco del presidente De Laurentiis.

Il Napoli cambia marcia, e portato per mano dal piccolo belga costruisce azioni a ripetizione e riacciuffa il pareggio con una fantastica invenzione ( da puro attaccante) del talento argentino El Pipita Higuain, che arpiona il pallone, si beve due avversari e con un diagonale insacca nel l’angolo basso la voglia azzurra di Champions! Esplode il San Paolo e il Napoli si carica di energia positiva.

La percezione é di quelle positive, del preludio di una rimonta che può schiantare i baschi, ma si impatta sul muro del portiere spagnolo bravo ad opporsi ai tentativi di Mertens (fantastico tiro a giro dalla distanza) e dal tap in ravvicinato di Higuain, con una manata miracolosa, e sugli errori azzurri di Callejon (decisamente in serata no), e del neo entrato Michu, che si ritrova sui piedi l’occasione d’oro da due passi ma (quasi come se non fosse attaccante) serve inspiegabilmente Callejon che impatta sulla difesa biancorossa.

Finisce così 1-1, un pari che lascia l’amaro in bocca in vista del ritorno che sarà difficilissimo. Al San Mames ( nessuna squadra italiana é mai riuscita a vincere) , ci vorrà un grande Napoli, la bella copia di quello visto nel secondo tempo di ieri, determinato e convincente ma cinico più che mai, come il suo trascinatore Higuain che a fine gara ha mostrato tutta la sua amarezza per la mancata vittoria e una preoccupazione ( e non ci vogliamo nemmeno pensare) di una mancata qualificazione nel’Europa che conta : ” Il Napoli non può non andare in Champions”. Pensieri e parole di un fuoriclasse abituato ai grandi scenari, al palco scenico che conta, così come deve esserlo il Napoli e tutti gli azzurri e quei tifosi che meritano (necessariamente) un posto tra le grandi.

Un pari che genera ansia e preoccupazione, ma anche un mare di polemiche: ecco che rientra in gioco il malcontento per un mercato che ha visto il Napoli troppo statico e attendista, e per le scelte di Benitez. Forse una squadra di maggiore qualità e sostanza. Con due o magari tre elementi nuovi, avrebbe fatto un solo boccone dei baschi, e creato aspettative assai migliori alla squadra azzurra. Intanto si attende e ci si consola con l’arrivo dell’olandese De Guzman, che proprio ieri é giunto a Napoli e che dopo aver svolto le visite mediche é stato ufficializzato dal tanto atteso tweet del Presidente De Laurentiis . Per uno che arriva ecco uno che parte, e proprio in queste ore é giunta l’ufficialità di Federico Fernandez allo Swansea. Due operazioni che smuovono in maniera positiva il mercato azzurro che, probabilmente, avrà un’altra piega solo dopo la gara di ritorno al San Mames, che é già un crocevia per gli azzurri e che dirà tanto (sarà fondamentale) sulla prossima stagione dei partenopei.

Roberto Sica