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bob marassi

Germania campione del Mondo 2014. In Brasile trionfano i tedeschi che alzano la coppa al cielo per la 4° volta nella storia. Un trionfo che torna dopo 24 anni. Era il 1990, il mondiale italiano, nella notte di Roma il tedesco Brehme realizza un calcio di rigore a sei minuti dal termine regalando il terzo mondiale alla Germania. 24 anni dopo, la storia si ripete. Nello stadio Maracanà, in terra brasiliana, patria del bel calcio, il mondiale si tinge ancora di rosso giallo e nero, i colori di una Germania che nel corso del Mondiale ha espresso forse il miglior calcio , una grande concretezza e una continuità premiata con la coppa più importante. E’ il 113’ minuto, nel secondo tempo supplementare, quando Gotze riceve un cross dalla sinistra, controlla di petto e al volo batte Romero firmando il gol dell’1-0 che regala il trofeo alla Germania. Delirio tedesco a Rio, ma soprattutto in Germania, dove inizia la festa, mentre il mondo argentino piange per l’ennesima occasione persa. Ancora una volta l’Argentina si ferma in finale, dietro alla Germania che fa festa. Gli argentini rimpiangeranno a lungo le occasioni sprecate dal Pipita Higuain nel primo tempo, e di Palacio nella ripresa. Reti che avrebbero potuto cambiare la storia di una finale condizionata, a mio avviso, anche dalle sostituzioni di Sabella che decide di mandare il Pocho Lavezzi sotto la doccia a fine primo tempo, lui che nei primi 45 minuti aveva letteralmente messo alle corde i tedeschi. Chissà come sarebbe stato il secondo tempo con l’attaccante del PSG ancora in campo… ma si sa, con i se e con i ma non si giocano le partite…

Argentina-Germania e Mondiali. Corsi e ricorsi storici ma con personaggi diversi. Oggi Messi, ieri Maradona. Confronto a distanza che forse può considerarsi chiuso e imparagonabile. Messi il nuovo Maradona??? Sciocchezze!!! E a dimostrarlo sono stati i fatti, davanti agli occhi di tutto il pianeta.

Messi è un fuoriclasse di grande caratura, e questo è indiscusso, ma a volte, dei paragoni, non possono reggere, se dall’altro lato c’è un giocatore che nell’86’ il Mondiale con l’Argentina lo ha vinto dopo una grande affermazione personale segnando un gol che è entrato nella storia come il più bello di sempre ed è stato un autentico trascinatore per la sua squadra e per il suo popolo. Lui, Diego, le partite le sapeva vincere da solo e quando voleva. Genio e sregolatezza, talento e classe infinita, e un carattere che forse il giovane azulgrana ancora non ha dimostrato, tanto che in questo mondiale, per caricare i compagni e trascinare la squadra c’è voluto un grande Mascherano, vero uomo spogliatoio e trascinatore di questa Argentina che si è fermata ancora una volta in finale, a un passo dal sogno.

Fa festa la Germania, e forse lo merita davvero, per come ha interpretato questo mondiale, ma soprattutto per la continuità dimostrata negli ultimi 20 anni, sempre protagonista fino in fondo, merito di una compattezza e di una programmazione che questa sera merita il primato mondiale. Applausi alla Germania, di Low e di Miro Klose, miglior cannoniere mondiale di tutti i tempi con 16 reti, fregiato anche da un titolo mondiale. Per lui questo mondiale brasiliano sarà di certo indimenticabile.

Da dimenticare, invece, il mondiale per i padroni di casa del Brasile, che dopo un avvio comunque non troppo esaltante, sono arrivati in fondo al mondiale di casa, ma poi sono stati capaci di subire ben 10 reti in due partite, umiliati dai campioni del Mondo della Germania con un 7-1 che resterà nella storia del calcio mondiale, e dall’Olanda di Robben, a mio avviso una delle migliori squadre viste in questa edizione del mondiale, insieme a Colombia e Belgio.

E l’Italia? Di certo dovrà provare a dimenticare in fretta un mondiale che ha visto esultare gli azzurri solamente contro l’Inghilterra, altra delusione del Mondiale, per poi regalare due delusioni con Costarica e Uruguay, prima di tornare a casa anzitempo e scatenare le polemiche di un’intera Nazione.

Ciao Ciao Mondiale…e adesso, è tempo di ricominciare e di rituffarci nel nostro amato campionato Italiano. Con i ritiri già iniziati e con il calciomercato che entra nel vivo, è tempo di salutare il delirio del Maracanà e le spiagge diu Rio per raggiungere le fresche mete dei ritiri estivi delle nostre squadre di Serie A… è tempo di ricominciare…

Roberto Sica