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bob marassi

Chi ben comincia… é a metà dell’opera… Esordio vincente per l’Italia di Prandelli al Mondiale 2014. Tra tanti dubbi, se, e ma,me tra gli infortuni che hanno condizionato la squadra a pochi giorni dalla gara contro l’Inghilterra, l’Italia si é imposta per 2-1 contro i britannici e ora guarda con più fiducia al passaggio del turno. Iniziare bene é sempre importante, non solo nel calcio, ma nella vita. Come per gli esami, la prima domanda é quella decisiva, e guai a sbagliarla, com’é accaduto alla Spagna, pesantemente battuta dall’Olanda di Van Gaal o all’Uruguay di Edinson Cavani, al quale non é bastato un gol per evitare la sconfitta con il Costarica, in testa al girone con l’Italia e prossimo avversario degli azzurri.

Un mondiale che promette bene, così come buona é stata la prestazione della squadra di Prandelli contro gli inglesi.
Una prestazione corale ingigantita dalle giocate di Pirlo, autentico leader di questa squadra ( fantastico il velo in occasione del gol di Marchisio e quella punizione che si é stampata sulla traversa), dalla caparbietà della sorpresa Darmian, che a sorpresa é stato il migliore in campo tra gli azzurri Insieme a CandrevaTra i pali Sirigu non ha fatto rimpiangere l’assenza di Buffon, e la davanti Balotelli ha messo il timbro sul successo con quel colpo di testa che ha messo ko la squadra di Roy Hodgson regalando tre punti importanti agli azzurri. Buona anche la prestazione del neo entrato Immobile che ha tenuto alta la squadra mettendo pressione agli inglesi e aiutando i compagni a portare a casa un successo importante. Una squadra operaia e organizzata che sa soffrire e lottare per portare a casa una vittoria in una gara sostanzialmente equilibrata. Era importante iniziare bene per tenere a bada polemiche e soprattutto per trovare nuovi stimoli, motivazioni e unione e compattezza, elementi fondamentali per passare il turno e per giocare una fase finale di un Campionato del Mondo.

Prossimo appuntamento venerdì 20 giugno ore 18 contro il Costarica,che dopo aver battuto a sorpresa la squadra di Tabarez é pronta a giocarsi con gli azzurri una storica qualificazione in una gara che potrebbe già essere decisiva.

Roberto Sica