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arzanese

Teramo (4-4-2): Serraiocco 6; Giannetti 5.5, Caidi 5.5, Speranza 6, Masullo 6; Fiore 5.5 (36’ st Biondo sv), Lulli 6, Cenciarelli 5.5, Di Paolantonio 6; Casolla 5 (36’ st Patierno sv), Dimas 5.5 (15’ st Bucchi 5). A disp.: Narduzzo, Scipioni, Gregorio, Arcuri. All.: Vivarini.

Arzanese (4-3-3): Fiory 8; Pacini 7, Caso 6, Patti 6.5 (41’pt Polverino 7), Palumbo 7; Ricci 7.5, Giannusa 6.5 (17’ st Ausiello 7), Castellano 7; Sandomenico 7, Perna 6.5, Ventre 6.5 (16’ st Improta U. 7). A disp.: Sollo, Monaco, Improta C., Figliolia. All.: Marra.

Arbitro: Vesprini di Macerata.

Marcatori: 3’ pt Sandomenico, 32’ pt Di Paolantonio, 23’ st Improta U.

Note: Al 43’ st Fiory para un rigore a Bucchi. Al 32’ espulso Caso per doppia ammonizione. Ammoniti Dimas, Caidi. Spettatori 1700. Recupero 2’ e 4’.

 

Una grande Arzanese riesce ad imporsi contro un Teramo comunque festante vista la matematica promozione ottenuta con tre giornate d’anticipo. Sconfitta indolore per i padroni di casa che nonostante lo stop interno legittimano un campionato condotto ai vertici sin dalle prime battute. Per l’Arzanese, una vittoria che assume i connotati dell’impresa che lascia aperta una speranza per agguantare i playout, distanti ora 4 punti.

 

Marra deve fare a meno di quasi mezza squadra titolare. Ripa, Giacinti e Mora sono squalificati e Rizzo si fa male nella rifinitura del sabato. Spazio quindi a Pacini e Palumbo in difesa e Castellano e Ricci a centrocampo. A Perna l’arduo compito di non far rimpiangere il capocannoniere del girone, Ripa, al centro del tridente completato da Ventre e Sandomenico sugli esterni. E il protagonista dei primi minuti è proprio il prodotto del vivaio biancoceleste. Nel “Comunale” di Piano d’Accio Sandomenico con tutta probabilità si sente a casa, e dopo la rete dello scorso anno che valse la vittoria e – di fatto – la salvezza, il piccolo attaccante si ripete e già al 3’ sblocca il risultato con un bel diagonale dalla destra su assist dello stesso Ventre dalla corsia mancina. Al 29’ l’Arzanese potrebbe anche raddoppiare con Perna che dall’altezza del dischetto pecca di precisione e conclude alto. Avvertito il pericolo, il Teramo prova a riorganizzarsi e dopo una prima mezz’ora poco incisiva, al 32’ perviene al pari, a dire il vero con un’azione abbastanza fortunosa. Dimas lancia Di Paolantonio nello spazio, la difesa intercetta ma l’esterno approfitta di un rimpallo e, davanti a Fiory, segna la rete dell’uno a uno con un facile tocco di piatto. Nella ripresa l’Arzanese dimostra grinta e personalità e a decidere la gara sono i nuovi entrati. Ausiello e Umberto Improta, subentrati a Giannusa e ad un esausto Ventre, uscito per crampi, confezionano la rete della vittoria grazie ad un’azione sviluppata per vie centrali. Il centrocampista vede l’inserimento sulla sinistra dell’attaccante ex L’Aquila che con un destro preciso trafigge Serraiocco e sigla il settimo gol della stagione. Dopo lo svantaggio, gli abruzzesi ci provano in un paio di occasioni con il neo entrato Bucchi, schierato al 15’ al posto di un poco brillante Dimas, ma in entrambe le occasioni la mira non è precisa. A 15’ dal termine i biancocelesti devono giocare in inferiorità numerica per l’espulsione per doppio giallo di Caso, ma riescono ugualmente a portare a casa tre punti che riaccendono le speranze playout, nonostante la pressione degli uomini di Vivarini nel finale che produce un penalty per fallo di mano di Perna. Fiory si conferma para rigori e bissa la parata dagli undici metri di Aversa e salvando l’Arzanese con la giocata che vale la vittoria e riaccende la fiammella della speranza. Tre punti, quelli conquistati a Teramo, che permettono ai ragazzi di Marra di riavvicinarsi sensibilmente alla coppia Chieti – Martina Franca che occupa l’ultimo posto utile per accedere agli spareggi salvezza. A tre gare dal termine nulla è ancora deciso in un campionato che, comunque vada, entrerà nella storia.

 

Vincenzo Piscopo