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Mertens-500

Il Napoli festeggia in maniera sobria la vittoria della Coppa Italia con un giro di campo sempre ricordando Ciro Esposito il tifoso ferito prima della finale di Coppa Italia. Nella 36esima giornata il Napoli batte il Cagliari 3-0 e si qualifica per i preliminari di Champions League di Agosto.
Benitez schiera alcune seconde linee come Pandev al posto di Higuain e Dzemaili al posto di Jorginho. Torna in campo anche Mesto a tanti mesi dall’infortunio.
La partita comincia con lo stadio che inneggia a Ciro, il ragazzo in fin di vita sparato prima della finale di Coppa Italia. La squadra azzurra parte molto forte e ha subito un’occasione molto importante: prima Mertens poi Hamsik e infine Pandev non riescono in un facile tap-in davanti alla porta. Al 27′ bordata da 30 metri di Dzemaili deviata sulla traversa da Silvestri. Subito dopo ancora Dzemaili contro Silvestri: su un calcio d’angolo il centrocampista azzurro ci riprova ma il portiere sardo devia ancora in angolo. Alla mezz’ora ancora il Napoli vicino al gol con Fernandez di testa ma Pisano salva sulla linea a portiere battuto. Al 33′ Pandev si procura un calcio di rigore per fallo di Conti. Sul dischetto si presenta Mertens che dagli 11 metri non sbaglia e porta il vantaggio il Napoli. Prima della fine del primo tempo il Napoli raddoppia: grande azione di Callejon che mette in mezzo per Pandev che mette in rete il secondo gol del Napoli.
Nel secondo tempo entra Colombo al posto di Reina. Al 9′ secondo rigore per il Napoli: Silvestri atterra Pandev. Per l’arbitro è calcio di rigore ed espulsione. Sul dischetto si presenta Hamsik per sbloccarsi in questa stagione sfortunata. Il rigore dello slovacco finisce sulla traversa e il pubblico subito incoraggia il capitano del Napoli con cori dedicati. Un minuto dopo il Napoli cala il tris con Dzemaili che raccoglie una respinta corta di Avramov e infila il portiere sardo. Dopo il terzo gol la partita si spegne e per gli azzurri ci sono solo applausi per aver raggiunto i preliminari di Champions League aritmeticamente.
Luigi Iervolino