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Il tecnico azzurro: contro l’Inter dovremo dare il massimo. Voglio segnali importanti anche per la sfida di Coppa

benitez tuta

A San Siro daremo il massimo. Abbiamo motivazioni e voglio vedere mentalità vincente“. Rafa Benitez condisce di vari significati il match di domani sera a Milano contro l’Inter. Napoli che vuole chiudere alla grande la stagione ed arrivare lanciata alla finale di Coppa Italia del 3 maggio. Il tecnico azzurro è chiaro e deciso in conferenza stampa:

Mister chi ha più stimoli domani tra Inter e Napoli?

E’ una partita importante per entrambe le squadre. Loro vogliono andare in Europa, noi vogliamo chiudere il discorso del terzo posto aritemticamente. Vogliamo fare il record di vittorie in trasferta, vogliamo conquistare tanti punti, abbiamo Higuain che può lottare per il titolo di capocannoniere. Gli stimoli ci sono, la squadra domani dovrà dare il massimo per provare a vincere. Non penseremo alla finale perché sarebbe un errore. Dopo San Siro guardaremo alla sfida dell’Olimpico. Il salto di qualità lo voglio anche nella mentalità vincente“.

Le scelte di domani saranno influenzate anche dalla finale di Coppa?

A livello di scelte non avrò influenze. Farò giocare gli uomini che ritengo adatti al match con l’Inter. Il messaggio che ho inviato alla squadra è che questa partita dovrà essere interpreta tanta con intensità da tutti per dimostrare che vogliono essere in campo anche nella prossima gara“.

Sotto il profilo emotivo e tecnico che Inter si aspetta?

L’Inter ha giocatori di massimo livello. E’ un match difficile sia per la qualità che hanno in rosa sia per le motivazioni che avranno per conquistare l’Europa. Ci sarà uno stadio caldo e spettacolare e questo darà tanta carica. Noi dovremo dare il massimo anche per questo“.

Si è parlato tanto in settimana del suo passato all’Inter. Ha qualche motivo di rivalsa?

Nessuno. Ripeto ciò che ho detto anche in passato: io all’Inter non ho avuto problemi.  E’ una Società di livello internazionale, personalmente ho lavorato bene, il rapporto con quasi tutte le persone e quasi tutti i giocatori era buono. Ho vinto i due titoli che sono riuscito a giocarmi nel tempo che ho allenato e di più non si poteva. E’ acqua passata, adesso pensiamo al presente e al futuro. Ora sono l’allenatore del Napoli, sono concentrato sulla partita e guardo avanti dritto“.

A distanza di un anno si può dire quali differenze ci sono tra il Napoli di Mazzarri ed il suo Napoli? “Più che il Napoli mio o di Mazzarri, è il Napoli della Società, delle persone che lavorano da anni qua. E soprattutto è il Napoli dei tifosi. Mazzarri ha fatto benissimo qui per 4 anni, io sto portando le mie idee. Lui ha lavorato bene per 4 anni, io ho cominciato adesso. Questa è la differenza per ora. Volevo conoscere per bene i calciatori che c’erano qui e questa stagione è stata molto importante sotto questo profilo. A me piace una idea di calcio diversa e la gente mostra di gradirlo. Ogni anno la rosa deve crescere di qualità e voglio continuare su questa linea, portando avanti il nostro progetto“.

Come giudica sinora questa stagione e che Napoli si aspetta per la prossima?

Io penso che abbiamo fatto un anno molto positivo e possiamo ancora far meglio se vinciamo domani e sabato prossimo. Questa è la nostra certezza, e così vogliamo proseguire. Siamo alla prima stagione, ci sono stati tanti cambiamenti e l’anno prossimo vogliamo rinforzare ancora la rosa. Cercheremo sul mercato giocatori importanti che facciano al caso nostro, sia tra i cosidetti “pezzi da novanta”, sia tra giovani di qualità, affamati di calcio e molto motivati a giocare nel Napoli“.

Ha parlato spesso anche di crescita futura sotto il profilo del carattere

Sì, e ho sempre detto che il carattere e la mentalità non si comprano al supermercato. Io dico che contano gli uomini ma anche gli episodi. Noi creaiamo tante palle gol, se ne mettiamo dentro di più poi non si parlerà più di mentalità. Una squadra che gioca bene come facciamo noi deve solo segnare di più e concretizzare ciò che crea. L’obiettivo è questo, crescere attraverso il carattere ma anche attraverso gli uomini e la concentrazione della squadra. La rosa diventa più forte anche sotto il profilo dellla mentalità se ha più giocatori di qualità

Fonte S.S.C. Napoli