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Giorno speciale per Rafa Benitez che festeggia oggi il suo primo compleanno da allenatore del Napoli. Il tecnico compie 54 anni e la società azzurra,nella fattispecie il presidente De Laurentiis,gli dedica un tweet,lui ringrazia e rilancia: «Speriamo di vincere qualcosa di bello quest’anno. Lavoro ogni giorno per migliorare questa squadra». Tanti gli auguri “virtuali” dei tifosi partenopei,ma quelli reali sono arrivati stamattina al centro sportivo di Castel Volturno dai suoi giocatori,che si sono ritrovati in mattinata per la ripresa degli allenamenti in vista della trasferta di sabato contro l’Udinese.

In questa giornata importante per il tecnico spagnolo è possibile cominciare a tracciare un bilancio sulla sua prima stagione alle pendici del Vesuvio. Il Napoli di Rafa Benitez è rimasto pressoché senza obiettivi concreti per quanto riguarda il campionato di Serie A.Fuori ormai dalla corsa per il secondo posto,ai partenopei non resta altro che consolidare la terza posizione che per ora è ben salda e lontana dalle insidie della Fiorentina, attualmente al quarto posto a -9. L’operazione, esclusi clamorosi suicidi sportivi di fine stagione, quindi, sembra essere abbondantemente a portata di mano. Benitez, però, vuole chiudere la pratica al più presto per far sì che la squadra, successivamente, possa concentrarsi unicamente alla finale di Coppa Italia sempre contro la Fiorentina e provare a portare a casa quel titolo che i tifosi si aspettano per non etichettare la stagione come un flop. Infatti la sfida con la Fiorentina modificherà non poco l’analisi complessiva di questa annata,ma pregi e difetti di questa squadra sono già emersi e sono evidenti.

Partendo proprio dai difetti,è visibile come questa squadra non abbia ancora acquisito una mentalità vincente,necessaria per vincere lo scudetto ed essere protagonisti in Champions. Troppi i punti persi per strada e regalati contro le cosiddette “piccole”. C’è bisogno,dunque, di una maggiore concentrazione e continuità,non bisogna assolutamente prendere sotto gamba gli impegni con queste squadre e,possibilmente,esprimere lo stesso gioco e la stessa cattiveria calcistica espressi in Champions,al San Paolo,contro Arsenal e Borussia Dortmund,o in campionato con la Juventus,dominata per 90 minuti in tutte le zone del campo.

Nonostante ciò,ci sono soprattutto pregi in questa stagione azzurra e questi sono tutta opera del tecnico spagnolo. L’allenatore,grazie al suo appeal internazionale,è stato capace di convincere calciatori di primissimo livello ad accettare il progetto azzurro e,infatti,più di metà dei gol segnati dal Napoli porta la firma dei nuovi acquisti estivi voluti ed ottenuti proprio da Benitez. Qualcuno è arrivato tra una certa diffidenza, vedi Mertens e Callejon, e perché no anche Reina e forse pure Albiol. Solo Gonzalo Higuain si è meritato da subito i favori della critica. E mentre il portiere e il difensore centrale sono diventati il perno della retroguardia (e sono gli unici intoccabili), in zona gol i nuovi arrivi hanno fatto la differenza. Senza dubbio Higuain, che al di là della parentesi dell’infortunio (quando il Napoli ha patito non poco la sua assenza) è diventato un giocatore irrinunciabilE,è sicuramente Callejon la vera sorpresa di questa serie A, con numeri da fuoriclasse,gol a raffica e un grande apposto alla difesa. Infine, il belga Mertens si sta imponendo come un titolare di questa squadra. Velocità, spunti tecnici, e anche il gol contro la Lazio nell’ultimo turno di campionato, lo hanno eletto come grande sorpresa di questa stagione.

Poichè le cifre sono inconfutabili,ecco i numeri di Rafa Benitez. Lasciando stare il cambio di mentalità,il nuovo modulo e la squadra rinnovata,che vogliono tempo per esprimersi compiutamente e centrare qualche traguardo,le statistiche dicono che, assegnando i 3 punti per vittoria anche per i campionati passati, Benitez ha il record dei punti raccolti,e precede tutti gli allenatori storici della società azzurra tra i quali Bigon,Pesaola,Bianchi e Walter Mazzarri. La squadra del tecnico madrileno detiene un altro record, quello dei gol segnati (63) e in quanto a vittorie (20), è in testa rispetto a Bigon (16), nell’anno dello scudetto e a Mazzarri con 12.Le cifre di Benitez sostengono un progetto credibile che, già al primo anno, ha portato la ventata nuova di un calcio non più occasionale e sofferto avuto negli anni passati con Walter Mazzarri. Il Napoli ha un suo gioco, pur considerando certe pecche della squadra e la mancanza di due, tre giocatori di livello fra difesa e centrocampo oltre alla necessità di un vice-Higuain all’altezza come impongono i tre fronti sui quali si batte il Napoli pretendendo di essere protagonista.

Si spera,dunque,che la stagione azzurra possa concludersi nel migliore dei modi con la conquista della Coppa Italia,e che in questo mercato estivo si gettino le basi per l’acquisto di calciatori di livello internazionale,sempre più funzionali al progetto,che arricchiscano il tasso tecnico della squadra,con l’obiettivo di tentare di vincere lo scudetto il prossimo anno ed essere protagonisti in Europa.

Francesco Carbone