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Domenica alle 15 la sfida con gli isolani, ma l’attenzione sarà puntata anche al posticipo Juve-Milan.

Mentre si smaltisce la delusione per la sconfitta beffa nella finale di ritorno di Coppa Italia Primavera al San Paolo, patita dopo i tempi supplementari, per uno strano scherzo del calendario e della classifica, il Napoli si ritrova costretto a sperare in un risultato positivo della capolista Juventus, opposta nel posticipo di domenica sera al Milan di Allegri.

Una mancata vittoria dei rossoneri allo Juventus Stadium in caso di successo azzurro contro il Cagliari, aumenterebbe infatti il vantaggio sulla terza forza del campionato da sei a sette punti; un margine che a cinque giornate dal termine del campionato garantirebbe una certa tranquillità di classifica agli azzurri, pronti a blindare la qualificazione diretta alla prossima Champions League con qualche turno di anticipo, considerando anche il calendario favorevole da qui a fine stagione. Un anticipo che dovrebbe consentire a De Laurentis di blindare anzitempo il tecnico Mazzarri, pronto a firmare un rinnovo di contratto biennale ed a proseguire la sua avventura sulla panchina azzurra dopo quattro campionati che lo hanno visto classificarsi rispettivamente sesto, terzo, quinto ed attualmente secondo.

Una scalata continua e graduale, che ha portato inoltre la vittoria della Coppa Italia, la finale di Supercoppa Italiana, due partecipazioni in Europa League, entrambe chiuse ai sedicesimi di finale dopo la qualificazione nel girone iniziale e quella esaltante in Champions League. Dati e numeri che la dicono lunga sull’operato dell’allenatore livornese, che vorrebbe però proseguire la sua avventura in azzurro ancora con Cavani al suo fianco come terminale offensivo: difficile per l’uruguaiano dire no alle sirene dei top club europei, ma un mercato da protagonista e da grande ambizione della società azzurra, potrebbe indurlo a farlo cambiare idea. Intanto per il Matador ci sono in vista le ultime sei gare stagionali in Italia, con il record di reti stagionali ed in campionato da superare: se per il primo obiettivo mancano soltanto due reti, per il record di reti in serie A bastano altri 4 centri che in sei gare possono sembrare tanti, ma il Matador ha dimostrato che per lui nulla è impossibile da raggiungere.
(Fonte foto: Rete Internet)