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Domenica sera il big match decisivo per il secondo posto in classifica. Intanto è allarme San Paolo: licenza europea a forte rischio.

Una Champions League ancora da conquistare e già da difendere: succede solo a Napoli, recita una pagina Facebook con centinaia di migliaia di fan e followers.

Peccato che la denominazione della pagina sia un epiteto che si ripete spesso (purtroppo o per fortuna) commentando vicende ed avvenimenti legati alla città di Partenope. Succede infatti che da diversi anni ormai lo stadio San Paolo risulti inadeguato per ospitare gare di rango europeo e la Uefa dopo numerosi avvertimenti alla società azzurra, questa volta pare decisa a fare sul serio, non rinnovando la licenza d’agibilità. Un bel guaio per il club caro ad Aurelio De Laurentiis, che rischierebbe seriamente di dover emigrare altrove per disputare le gare interne in campo europeo e già si vocifera dello stadio “Renzo Barbera” di Palermo quale location alternativa.

Il “trasloco” forzato sarebbe un autentico smacco per la città e per il tifo azzurro, ma la querelle tra Comune e società va avanti da tempo con quest’ultima che sembra riluttante ad effettuare lo scatto decisivo per la risoluzione (definitiva o temporanea che fosse) dell’annoso problema dell’impianto di Fuorigrotta. Nel bel mezzo di questo caos logistico, la squadra si prepara al posticipo di domenica sera a Milano contro i rossoneri dell’ex Max Allegri: con la formazione tipo a disposizione, è probabile che Mazzarri decida di dare nuovamente fiducia a Zuniga e Gamberini, tenuti a riposo domenica scorsa contro il Genoa causa diffida e rischio squalifica.

Sono due i tabù da sfatare: il primo, legato alla stagione attuale che vede gli azzurri mai vincenti in trasferta contro le squadre che occupano le prime 6 posizioni in classifica; il secondo invece riguarda la gestione De Laurentiis, che non ha ancora battuto il Milan a San Siro nei suoi 8 anni di presidenza. Che sia giunta la volta buona?
(Fonte foto: Rete Internet)