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Lucio Dalla dedicò questa canzone a un amico che non vedeva più, un amico vero, un punto di riferimento. Caro Paolo. Ora tutti ti salutano e ti amano quando poco tempo fa puntavano il dito su di te e su i tuoi interventi in campo. Caro capitano. Come un capitano vero, hai preso la nave quando eravamo in alto mare, in serie B, quando tu potevi stare benissimo in una squadra di A. Caro amico la gente aveva dimenticato questa piccola cosa. Come nessuno ricorda il tuo favoloso campionato in B e le lacrime di Genova per essere tornato in A con il tuo Napoli. Ah pardon! Ora la gente lo ricorda, ora che sei andato via. E della finale di Coppa Italia? O della qualificazione in Champions? Ne vogliamo parlare? No caro Paolo. Come un signore sei stato in silenzio quando ti fischiavano e sei andato via in silenzio ora che ti acclamano. Li hai sentiti i cori a tuo favore delle curve? Certo che li avrai sentiti. Ti avranno inorgoglito sicuramente. Però quella stessa gente aveva puntato il dito su di te dopo l’errore in Champions contro il Chelsea. Caro amico ti scrivo sai cosa? Che hai fatto la scelta giusta. Noi tifosi siamo sempre li, pronti a giudicare. Su una cosa nessuno potrà mai dire nulla.  Paolo Cannavaro è un vero signore. A presto caro amico.

Luigi Iervolino