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Preambolo. P + S = V non è l’equazione dell’energia U + T = E, cioè energia potenziale (l’energia legata alla posizione del corpo) + energia cinetica (energia legata al suo moto) = E (energia totale del corpo). Anche se le assomiglia. La Fisica e l’Astrofisica, come la maggior parte delle scienze, non possono far a meno della matematica, dalle semplici operazioni aritmetiche, fino ad operazioni e strumenti molto più complessi che avete anche studiato all’Università, come derivate, integrali, equazioni differenziali, passando per risoluzioni analitiche, risoluzioni numeriche, minimizzazione di funzioni di merito, utilizzo di metodi montecarlo e catene markoviane, fino alle reti neurali. Dietro tutte queste parole, che a molti di voi diranno poco, c’è tanta matematica. Esistono equazioni semplici come U + T = E, ma si arriva anche ad equazioni più complesse, come quelle di Einstein (equazioni tensoriali) della Relatività Generale.

Copertina_Napoli-VeronaLa partita. La partita inizia come è giusto aspettarsi da questo Napoli, inizia male. Seppur gestendo la partita in alcuni frangenti, va spesso in difficoltà, contro avversari che allargano bene il gioco, che ripartono agevolmente, soprattutto sul fianco destro degli azzurri, e sono corti. E il Napoli deve ringraziare parate multiple del suo portiere. Il giovane azzurro non fa quelle che uno potrebbe chiamare miracoli, ma è dove deve essere e ha la giusta reattività per parare 3 volte nel giro di pochi secondi. E’ il primo fattore positivo di questo Napoli, lo indicheremo con P (= PARARE). Ma il Napoli è troppo lento, arriva secondo sulle palle, va a vuoto e rincorre gli avversari (non è una novità recentemente). E nonostante la sua prestazione risulti pessima, immeritatamente va in vantaggio con una bell’azione sulla sinistra, finalizzata da Milik, finalmente attaccante, finalmente cinico, finalmente in gol. Sembra che sia ritornato anche il fattore S (= SEGNARE). Si comincia a formare la nostra equazione P + S + C = ?. Sì, c’è anche un termine C (= FORTUNA), il Napoli fino ad ora non merita. Già dopo il gol, ma soprattutto nel secondo tempo, è un altro Napoli. E’ più sicuro, arriva al raddoppio, ancora con Milik. Insigne scaglia un bolide in area, sembra più un tiro che un assist. Milik ha riacquistato la memoria, fa un gran gol, di difficile realizzazione per la potenza dell’assist del compagno. Arriva anche un doppio pericolo creato da Llorente e Mertens (subentrati), il secondo trova l’ennesimo palo azzurro. Ma è fatta, il Napoli vince.

Conclusioni. Non si può che essere soddisfatti per la vittoria, per il ritorno al gol di Milik, per il secondo tempo, ma la prima frazione, ancora, lascia con tante perplessità. Ancelotti loda la sua squadra, che avrebbe lottato e mostrato carattere e solidità, noi speriamo che riescano a dimostrarlo dal primo minuto, senza gettare un tempo a partita. Con squadre di altro calibro non l’avresti scampata dopo un primo tempo del genere. Bravi Milik, Fabian e Meret, su tutti. Bene anche la difesa, Insigne ci prova, bene anche lui, peccato per Younes, lento. Alla fine, il Napoli riesce a lasciare inviolata la sua porta per la terza partita consecutiva, e il suo portiere dimostra che abbiamo il fattore P = PARARE, ma il Napoli ha anche fattore D = DIFENDERE. Ma soprattutto, il Napoli ricorda come segnare, dopo due partite a bocca asciutta, ed ecco il fattore S = SEGNARE. L’equazione è risolta P + S + D + C = VINCERE!

La mia sul Napoli