CONDIVIDI

Il preambolo. Siamo ai nastri di partenza, si parte da Firenze, e ne esce fuori una partita entropica. In termodinamica l’entropia è una grandezza di stato che fornisce la direzione dei processi fisici. Il secondo principio della termodinamica ci dice che molti eventi termodinamici (come il passaggio di calore da un corpo all’altro) vanno solo in una direzione. La freccia del tempo ha un suo verso. L’entropia viene collegata al disordine di un sistema, e in un sistema isolato può solo aumentare.

Copertina_Fio-NapLa partita. E’ quanto successo in una partita che inizia in un ambiente particolarmente eccitato per la nuova gestione e gli arrivi di spicco (Boateng e Ribery), che sublimano le idee di Montella. La Fiorentina mette sotto il Napoli per una buona mezzora, pressa alto, non lascia aria agli azzurri, che tentano di uscire con la classe e ci riescono. Ma il Napoli delude. Chiesa è imprendibile. Le regole ci confondono, sono quelle nuove sui falli di mano in area, è rigore e gol per la Fiorentina, ci lascia sorpresi, vorrei riscrivere le regole del calcio. Il disordine aumenta, ci pensa la classe a giro di Mertens, ci pensano le mani sciolte di Dragowski e l’indecisione di Pezzella. Gli spalti sono caldi, e anche in campo la situazione si fa bella incasinata, Mertens si procura un rigore inesisente, Massa lo dà, Insigne lo segna. Il disordine aumenta e non può che continuare inesorabilmente nel secondo tempo. E’ una catena di emozioni, il Napoli non si fa mancare nemmeno il pareggio viola da corner. Ma poi arrivano due perle di giustezza balistica: una di Callejon e una di Boateng, il primo bacia il braccio e l’altro fa il circense. Ma è il Napoli che la chiude, ancora con quei tre, i soliti tre: Mertens che fa l’Insigne, il puntuale svizzero travestito da spagnolo che si trova sul lato debole e serve proprio il 24, che non deve far altro che appoggiarla in rete. Finisce con un Napoli sicuro di sè, che fa circolare tranquillamente il pallone. Nel finale il nuovo entrato Hysaj rischia grosso, Massa non vede.

Conclusioni. Gli azzurri deludono nel primo tempo, ma si riprendono quello che avevano concesso, in mezzo al campo Allan e Zielinski non sono al meglio, i terzini (Rui e Di Lorenzo) soffrono, ma sono in ripresa nella seconda frazione, vanno contro la freccia del tempo, i centrali possono ancora fare di più (esordio per Manolas). L’attacco è decisivo e cinico. Da capire le potenzialità di questo modulo, ma alletta la possibilità di usufruire di un esercito di centrocampisti di qualità (è esordio anche per Elmas). E’ una partita che ha dato emozioni con cambi di registro, uno stadio infuocato, decisioni dubbie. In un sistema isolato l’entropia (e quindi il disordine) può solo aumentare, ma il sistema non è isolato e quindi speriamo che il Napoli trovi presto il suo giusto ordine.

La mia sul Napoli

Durante questa stagione la rubrica si dividerà tra calcio e fisica, ogni partita sarà una lezione, scriverò del Napoli ma vi spiegherò anche un concetto fisico. Buona lettura e buon campionato!