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Secondo un famoso detto un silenzio vale più di mille parole, oggi, dopo Napoli – Roma, un pareggio vale più di mille parole, allora potrei rimanere in silenzio. Ma no, qualche parola la spenderò, poi ritorneremo tutti in silenzio, fino alla prossima emozione.

Nap-Rom-67Il pareggio con la Roma vale più di mille parole, è un pareggio vestito da vittoria, proprio come quello di Champions (leggete l’emozionante Capitolo 12). Il Napoli ci ha preso gusto, dà vita a prestazioni di rilievo, ma raccoglie, per demeriti suoi e meriti degli avversari, risultati meno importanti. Il Napoli, nei fatti, domina l’incontro con la Roma in lungo e in largo. E’ pericoloso nella primissima parte, ma subisce la rete, immeritatamente. Ma è colpevole. La difesa deve scivolare troppo verso la sinistra, Hysaj si fa sfuggire il pallone, e il gol è semplice per El Shaarawy, solo in mezzo all’area. Il Napoli concederà un paio di occasioni molto pericolose nel primo tempo, si salva grazie ad una combo salvifica di Ospina e Albiol. Per il resto del match, il Napoli deve inseguire, la Roma non può che aspettare lo spazio per il contropiede, ma non pungerà mai, il secondo tempo è un assolo azzurro, il Napoli attacca e attacca. La Roma fa densità e chiude gli sbocchi, il Napoli ci prova sugli esterni, si cerca Callejon oltre tutti, Fabian che qualità, entra anche Mertens per dare più vitalità. E’ solo Napoli. Entrano anche Malcuit (scarso l’impatto del biondo) e Zielinski (più importante il suo contributo). Il gol arriva solo allo scadere, Insigne butta in mezzo un pallone dalla linea di fondo, che Callejon svirgola, Mertens si scaraventa sul pallone come un vampiro assetato di sangue. E’ il pareggio, i minuti di recupero non cambieranno il risultato. Ma che peccato.

E’ un pareggio che sa di vittoria, contro un avversario che sfrutta al massimo le incertezze difensive azzurre, che piazza il muro davanti alla porta, ed eroicamente, prova a difendere il risultato. Perché contro la forza d’impatto della squadra di Ancelotti è l’unica soluzione, la Roma lo ha capito, e ne ha fatto di necessità virtù. Il Napoli, dal canto suo, oltre ad alcune incertezze nella fase difensiva e una certa superficialità in alcuni interventi, sforna tanto gioco (63% di possesso palla). Questo gioco, ossessionante e ossessivo per gli avversari, porta gli azzurri fino all’ultimo tocco, ma la precisione manca, sono 26 i tiri totali (il Napoli eguaglia il record in stagione contro il Parma), ma solo 5 arrivano nello specchio. Spesso gli azzurri mettono dentro dei palloni ghiotti, ma gli attaccanti ci arrivano in ritardo. Si temeva il calo di concentrazione, e invece il Napoli, nonostante qualche piccola difficoltà, c’è, e dimostra tutto il suo valore, contro una squadra importante. Ancelotti è soddisfatto. Ancelotti e noi tutti siamo soddisfatti di questo Napoli, del jolly Fabian, dell’amico Callejon che chiami quando hai bisogno, della sorpresa Ospina, che anche con i giallorossi ci mette lo zampino.

E’ un pareggio che vale più di mille parole, delle chiacchiere degli esperti, delle griglie, dei nostalgici. E’ un pareggio, vestito da vittoria, il secondo di fila, che dimostra come il Napoli non si fermi, che il turnover ha aiutato, che le scelte di Ancelotti e il suo percorso hanno costruito una squadra che va sempre più forte. E’ un pareggio che sta stretto al Napoli, molto più stretto di quanto possa calzare alla Roma, perché il Napoli l’ha dominata questa partita. E’ un pareggio che ci dipinge il Napoli che è, che è stato contro il Liverpool, contro il PSG, è un pareggio che vale più di mille parole, un pareggio che significa che il Napoli non muore. Più di mille parole, i fatti danno l’immagine di una squadra che gioca e produce una mole impressionante di gioco, che cambia modulo, ma che mantiene sempre un elevato equilibrio, che trova certezze in nuovi uomini, Fabian e Ospina, e ritrova quelle dei suoi vecchi pilastri. A volte, anche una sconfitta o un risultato non convincente possono darti certezze, e quest’ultimo Napoli, seppur non capace di portare a casa il risultato, dimostra di essere l’unica squadra che potrà affrontare i primi della classe.

Un pareggio che vale più di mille parole, e ora silenzio!

La mia sul Napoli