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Nap-Sas-78cUn palazzo in costruzione, mattone dopo mattone, il nuovo Napoli si è configurato, ed è Napoli che ti sorprende nella formazione iniziale. Fu il generatore casuale nel Capitolo 7 di Napoli – Parma, fu la sorpresa nella formazione iniziale del Capitolo 9, quello di Champions, sia fatta la tua volontà. Il Napoli è oramai sempre 4-4-2, e turnover spinto. Partendo da Benitez, arrivano ad Ancelotti, scavalcando la rigida formazione di Sarri. Il turnover sistematico ti può portare qualche passo falso (la gestione di Benitez insegna), ma potrebbe ridurre lo stress fisico di alcuni giocatori altrimenti sempre impiegati, si risparmiano energie e si dà fiducia a chi il campo non lo vedrebbe mai, favorendo la giusta competizione. Sarri riuscì a raggiungere traguardi inimmaginabili con una rosa effettiva risicata, volutamente limitata ai fedelissimi, Ancelotti stravolge tutto. Addirittura il turnover è schizofrenico con il Sassuolo. In campo Malcuit, Rog, Diawara, Verdi e Ounas, tutti insieme. E la squadra inedita ringrazia il mister per la fiducia, con un inizio intenso, il Sassuolo ci capisce veramente poco, sbaglia tanto, al minuto 2, Ounas intercetta un retropassaggio disastroso, stop di petto volante, palummella per saltare il difensore e botta terra aria, sulla quale Consigli non può nulla. Bravo ragazzo. Il Napoli potrebbe finire il primo tempo con un risultato più tondo, ma è impreciso, e non è la prima volta che accade. Non la chiude nemmeno nel secondo tempo, colpa dell’estremo turnover, forse sì, o forse no, ma il Napoli permette agli avversari di farsi pericolosi, e rischia, deve salvare Ospina alla Garella, turnover schizzofrenico. Nel secondo tempo entreranno le sicurezze Insigne, Allan e Callejon. Napoli schizofrenico, si risveglia, col il tunnel di Hysaj, il piedino a giro di Insigne, che gol del nuovo goleador. Eppure ho avuto paura in un’unica occasione, ma non si può lasciare una partita così semplice in bilico, sarà lezione per il futuro. Ora è pausa, poi ci vediamo ad Udine. Napoli – Sassuolo e il turnover schizofrenico.

La mia sul Napoli