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Non vince, ma conquista il 19mo risultato utile consecutivo. L’Empoli pareggia (1-1 con lo Spezia), ma aumenta il vantaggio sul Frosinone (sconfitta a Parma 2-0) e consolida quello sul Palermo (1-1 con il Pescara). Tra le prime, vince solo il Parma, mentre il Bari impatta contro la Salernitana (1-1). Crolla il Cittadella (5-1 contro la Ternana).

LA MEDICINA VENETA- Bepi Pillon conquista un punto prezioso al debutto sulla panchina del Pescara. Il tecnico veneto esce imbattuto dal Barbera, grazie alla rete di Valzania che riequilibra il match dopo il vantaggio griffato Coronado. Chi ben comincia è a metà dell’opera.

LA CRISI- La Cremonese è entrata nel tunnel: terza sconfitta consecutiva e 12ma partita senza assaporare la vittoria. Questa volta tocca al Foggia maltrattare la squadra di Tesser. Allo Zini finisce 4-0 per gli ospiti che aprono le danze con il solito Kragl, raddoppiano con Mazzeo e chiudono i giochi già nel primo tempo con Nicastro. Nella ripresa è pura accademia: ma il Foggia non si ferma e Zambelli cala il poker. Game, set e macht. E adesso la panchina di Tesser traballa.

DI GAUDIO- Un mese fa il Parma era dato in crisi con D’Aversa pronto al siluramento. La società, però, ha tenuto duro e ha riconfermato l’ex tecnico della Virtus Lanciano. Scelta azzeccata e premiata. Nel match più interessante d’alta quota della 34ma giornata, il Parma piega il Frosinone con la doppietta di Di Gaudio. Vittoria, quarto posto in solitaria e accorcio delle distanze dalla zona promozione diretta (-2).

LA SPERANZA- La situazione era disperata. Ora è solo drammatica. Ma Ascoli e Ternana non si arrendono e conquistano vittorie pesanti contro il Carpi e contro il Cittadella. A Cosmi bastano le reti di Monachello e Mengoni nel primo tempo per risolvere la contesa. Più largo il successo della Ternana contro una candidata ai play-off. Gli umbri vanno sotto, ma poi ribaltano e asfaltano il Cittadella fino al 5-1 finale. Man of the match Tremolada, autore di una tripletta.

LA PERLA- Tremolada o Zambelli? Difficile da decidere, ma questa volta premiamo il coefficiente di difficoltà e l’improbabilità. Al tiro a volo di Zambelli, preferiamo il gol direttamente da calcio d’angolo di Tremolada che beffa Alfonso, non irreprensibile nella circostanza.