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ChievoVerona-Napoli-36-mertensChievo – Napoli, una partita storta, un risultato che lascia col magone, un momento di riflessione per quello che è stato e quello che sarà, una pausa nel pregevole cammino azzurro. Il Napoli incontra una squadra con poca qualità, che riesce però a disporsi in maniera tale da annullare il suo attacco svogliato. I clivensi fanno densità nel mezzo, giocano la partita che devono, si chiudono, bloccano le corsie centrali e lasciano al Napoli il gioco e poco in fase conclusiva. E’ la prima di Mario Rui, dopo l’infortunio di Ghoulam, il Napoli perde evidentemente centimetri ed uno dei giocatori più in forma, ma il nuovo acquisto c’è, non la guarda la partita, cerca il fraseggio, si propone, ma ha bisogno di minuti nelle gambe. Manca Reina, al suo posto Sepe, per quelli che “non cambiano la via vecchia con quella nuova” come me è un contributo all’aumento di tensione. La pochezza dell’attacco di Maran lo impegna veramente poco, ma Sepe è bravo a mettere in angolo un tiro di Radovanovic, tentativo da distanze siderale, ma ostico. Eppure il Napoli dà sfogo alla sua qualità nel palleggio, come al solito, esce bene da situazioni pericolose, e tenta di sfondare un muro ben costruito, senza successo. Peccato che le uniche 3 vere occasioni (Callejon a lato, Insigne a giro e Hamsik di testa) non vadano a segno, lasciando a Verona 2 punti importanti.

Forse non è un caso che gli unici punti persi in questo campionato siano arrivati dopo i due impegni con il Manchester City (1, 2). Le ottime prestazioni Champions, che hanno richiesto sforzi mentali e fisici unici, sono costate in termini di energie e i risultati in campionato ne hanno risentito. Il Napoli, pur ricordando il suo gioco, non è evidentemente al 100%. Gli impegni ravvicinati e gli scontri importanti (Roma, Manchester City e Inter) hanno pesato, l’infortunio di Milik non ha fatto rifiatare Mertens, e in avanti giocano sempre gli stessi. Il centrocampo è l’unico reparto che ha visto un ricambio sistematico, anche a partita in corso; è nella zona mediana del campo dove Sarri è conscio di poter avere maggiori libertà di azione. Lo stesso infortunio di Ghoulam ha probabilmente avuto il suo effetto, e Mario Rui dovrà trovare le giuste misure e il suo ruolo in questa squadra. Il Napoli ha resistito bene alla mancanza di Milik, ora si dovranno trovare le giuste misure per dare a Mario Rui la possibilità di dare il suo contributo alla causa azzurra. Fattori a sfavore, penalizzazioni, solo dettagli o forse più di semplici dettagli, tutti hanno fatto inciampare gli azzurri. Forse un turnover più ampio, anche in attacco, avrebbe portato gli azzurri ad avere un po’ più di freschezza, Mertens e Callejon sono sembrati quelli ai quali è mancato quel quid in più, quel dettaglio in più che solitamente mettono in campo e che li rende unici ed inafferrabili. Il solo Insigne in palla non basta. La pausa arriva a fagiolo, concedendo un po’ di riposo e un momento di riflessione per Sarri e la squadra.

Il campionato è serrato, nessuno è ancora scappato, nonostante questo Napoli stia facendo qualche cosa di incredibile. Il Napoli non è stato mai sconfitto in questa stagione, 12 partite senza sconfitte, 10 vittorie e 2 pareggi, addirittura porta a 24 le partite consecutive senza sconfitte in campionato. Un’enormità! E’ un’incredibile mole di risultati che deve dare speranza sulla continuità protratta nel tempo di questa squadra, che quest’anno ha raggiunto la sua consacrazione. La perfezione non può esistere e anche questo squadrone risente delle imperfezioni, perché gli infortuni, la gestione delle risorse, una giornata storta, gli impegni europei, sommandosi, possono impattare i risultati. Le energie complessive sono limitate. In fisica, in un sistema chiuso, l’energia si conserva, quindi se tiri la coperta da un lato (perché entrano in gioco fattori imprevisti o non), poi perdi inevitabilmente punti per strada. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Sarebbe un peccato perdere questa occasione che il credo Sarriano ci sta offrendo, andiamo avanti. Il Napoli dovrà lottare contro tutti sul campo, contro la sorte avversa, contro i limiti umani, aspirando a qualche cosa che si avvicini alla perfezione, ma senza dimenticare che nel mondo reale valgono le leggi della fisica, nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

La mia sul Napoli