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Napoli-Sassuolo-38Napoli – Sassuolo, 26 tiri contro 8, 9 tiri in porta contro l’unico avversario, 90% di precisione nei passaggi contro il 69% dei neroverdi, addirittura 73% di possesso palla. I numeri della partita sono schiaccianti, sono a favore degli azzurri, che dominano in lungo e in largo, come sanno fare, come devono fare. Le statistiche li premiano, il bel gioco li premia, gli uomini di Sarri martellano gli avversari, li costringono alla difesa ad oltranza, cercano di sfondare sulla sinistra, e spesso con scambi centrali stretti. La consapevolezza di questi ragazzi, le loro capacità tecniche e lo studio estenuante in allenamento portano questi ragazzi a stupire sempre di più per la precisione dei loro meccanismi. Il Sassuolo impensierisce in alcune occasioni gli azzurri, con una traversa ed un palo e scuoterà gli azzurri con il gol. Il Napoli, dal canto suo, non arriverà alla rete propriamente col gioco, in maniera fluida, semplice, come sa fare, ma in situazione particolari, con lo zampino della retroguardia avversaria, segnerà 3 gol e colpirà 3 pali. Ne L’arte della guerra di Sun Tzu si legge “la vittoria va ottenuta occupando un terreno favorevole, tenendo saldamente l’iniziativa, non commettendo errori e sfruttando quelli dell’avversario”. Il Napoli sa sempre dove muoversi ed è padrone del campo, con il Sassuolo è famelico e sfrutta pienamente le incertezze degli avversari, punendoli senza esitazione.

Il primo gol è merito della caparbietà di Allan, è uno dei più in forma, non si ferma mai, morde le caviglie degli avversari, lotta, combatte e viene premiato dal gol. Sensi è titubante, Allan è un vampiro assetato di sangue, lo morde alla giugulare, ruba il pallone e vampirizza tutti gli avversari. Secondo gol stagionale, sesto con l’azzurro del Napoli. Il Sassuolo non è morto, sfrutta un errore nel rilancio di Reina, Politano crossa preciso in area per la testa di Falcinelli, Albiol è lento e Reina non ha il tempo di saltare. Il pareggio agguantato (sull’unico tiro nello specchio) lascia stupefatti perché il Napoli aveva dominato fino a quel momento. Il pareggio è solo un acciacco momentaneo per gli azzurri, che 3 minuti dopo vanno in vantaggio. Calcio d’angolo di Callejon, un po’ di giocatori e Consigli saltano in mezzo all’area, è gol. In un primo momento si pensa che Insigne abbia toccato il pallone, anche Decibel Bellini urla il suo nome, ma la rete è di Callejon, direttamente da calcio d’angolo, settimo gol stagionale dello spanish sniper. Determinante la compartecipazione di Consigli. Dai calci d’angolo i nostri ci provano spesso calciando verso lo specchio della porta, arriva un tipo di gol quanto mai raro. Il Napoli chiude la partita all’inizio del secondo tempo, ancora da calcio d’angolo. Schema, la deviazione del cross di Callejon permette ad Albiol, posizionato sul secondo palo, di servire con facilità Mertens in mezzo all’area, che deve solo appoggiare il pallone. E’ il suo gol numero 12 in stagione, il più semplice. Per il resto dell’incontro, Cassata colpisce il palo, ma poi è solo Napoli, con un palo di Ghoulam e un doppio palo su un bolide da fuori di Zielinski.

Il Napoli di Sarri è impressionante, non perde da 23 partite di fila, dal 25 febbraio scorso, dalla sconfitta in casa con l’Atalanta. Ritorna a farne 3 agli avversari nelle ultima 2 partite, la media gol è impressionante, 2.9 gol a partita, potrebbe potenzialmente arrivare a 110 gol in stagione, roba fantascientifica, numeri prossimi al record assoluto in Serie A di 118 reti, ottenuto dal Milan nella stagione 1949-50. Ma il Napoli non corre da solo, le prime cinque fanno un campionato a parte, vanno spedite come locomotive. Non si può prevedere chi crollerà prima, ma l’impressione è che questo campionato si vinca con almeno 90-95 punti, e che più squadre possano arrivare ad un traguardo del genere, per la pochezza di molte squadre di medio-bassa classifica. Mercoledì ci aspetta un impegno importante, le luci del San Paolo accolgono i citizens di Manchester e di Guardiola, il Napoli se la giocherà.

La mia sul Napoli