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Fonte internet
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Sono passati pochi giorni dall’inizio della stagione eppure tanti scenari sono già cambiati. La storia di Boston è cambiata dopo appena 5′ di gioco sul campo di Cleveland, li Hayward si è procurato un gravissimo infortunio che lo terrà fuori per tutta la stagione. Hayward insieme ad Irving doveva formare quel duo di superstar in grado di scalzare LeBron dal trono ad Est, invece quei maledetti 5′ hanno cambiato completamente la storia.

Nemmeno a Cleveland sono tranquilli, la caviglia di D-Rose si è girata dopo un brutto contatto di gioco; la prognosi non dovrebbe essere troppo grave, nel frattempo però è arrivata nella notte la prima sconfitta con Orlando.

Anche Chris Paul sarà costretto ai box per un tempo non ancora precisato, Houston su di lui ha speso soldi e speranze ma contro la sfortuna c’è veramente poco da fare.

Tra le sorprese positive di questo inizio ci sono senz’altro i Clippers di Gallinari, il gallo si è subito preso la scena della ribalta diventando una delle prime armi offensive.

C’era molta curiosità nel vedere i nuovi rookie, chi non ha deluso è stato Ben Simmons (76ers), la prima scelta del 2016 ha mostrato fin da subito una facilità estrema nell’attaccare il canestro. Bene anche l’inizio di Lonzo Ball che dopo l’esordio incolore nel derby si è riscattato andando a sfiorare una tripla doppia in casa dei Suns.

Il vero protagonista di questa prima settimana è il greco dei Bucks Antetokounmpo. Questo giocatore ha solo 22 anni ed è già una certezza, eppure riesce di partita in partita ad alzare il suo livello. Antetokounmpo è forse l’incarnazione della nuova pallacanestro, un tipo di gioco sempre più aperto dove i ruoli di una volta sono totalmente stravolti. Il greco gioca praticamente da play ed è un 2.11 , il suo fisico gli permette di cambiare posizione in campo a seconda delle esigenze.

Tanta, tantissima “carne al fuoco” dopo la prima settimana Nba, la rivoluzione è dunque arrivata ma il suo processo non è ancora finito.

Vincenzo Torino