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moreno ferrario ex Napoli

In pochi lo ricordano: ma già nel 1981 il Napoli sfiorò lo scudetto. Non era ancora la squadra di Maradona, Giordano e Carnevale, eppure gli azzurri erano competitivi e potevano contare su un grande campione come l’olandese Krol. Doveva venire a svernare all’ombra del Vesuvio e invece fu uno dei giocatori più importanti.Sulla panchina sedeva Rino Marchesi che rilanciò un collettivo che non partiva con i favori del pronostico in campionato. Colpa di una campagna acquisti non proprio esaltante che non portò alla corte del tecnico partenopeo grandi giocatori ad eccezione dell’olandese.

IL TESTACODA-Nonostante lo scetticismo dei soloni, il Napoli ingranò la quinta e ad aprile si trovò anche in testa. Dopo la sosta di metà mese, gli azzurri si trovavano di fronte il Perugia, ultimo in classifica. Doveva essere una formalità, ma non fu così.

FINALE-Passarono 60” e Moreno Ferrario confezionò l’autogol che regalò il vantaggio agli umbri. Sembrava il classico incidente di percorso, ma gli dei del calcio avevano altri piani quel giorno. L’assediò durò 89′ ma non condusse al pari: al triplice fischio finale il Napoli aveva perso la partita e la vetta. I sogni svanirono ad aprile e i ragazzi di Marchesi conclusero la stagione al terzo posto. Risultato soddisfacente, ma chissà come sarebbero andate le cose senza quel testacoda letale.