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Bastano 10′ al Napoli per superare l’Udinese ed espugnare 1-2 la Dacia Arena. Napoli brutto e irritante nel primo tempo, bello e concreto nella ripresa. La stessa sintesi vale per Insigne, autore della doppietta decisiva. Non segnava da aprile, l’ultima volta contro il Verona, allenato proprio da Del Neri. Sembrava finita lì, ma il Napoli ama complicarsi la vita e il gol di Perica ha subito rimesso in pista l’Udinese dopo la sbandata a inizio ripresa. Mancava mezz’ora, un eternità nel calcio. Ma la squadra di Sarri ha retto e ha spento sul nascere i timidi assalti dei padroni di casa.

ZAPATA SPAVENTA-Sarri rilancia Diawara in mediana e tiene fuori ancora Giaccherini. Chiriches al post di Albiol, davanti il tridente leggere con Mertens falso nueve. Del Neri schiera il 4-3-3 e inserisce Matos sull’out di destra. Copione scontato in avvio di match: il Napoli fa la gara, l’Udinese si copre e riparte. Squadre corte e gara equilibrata nel primo quarto d’ora. Il Napoli non ha fretta e preferisce affidarsi al solito giro-palla, ma la prima occasione è dell’Udinese: Zapata ubriaca di finte Chiriches e spara a salve su Reina in uscita. Il brivido non sveglia il Napoli che continua a gestire il gioco senza tirare mai nello specchio. Anche perchè Insigne non salta mai l’uomo, Callejon e Mertens svariano tanto, ma non hanno rifornimenti. In mediana solo Diawara è il più dinamico, ma non è un regista e si vede, mentre Allan e Hamsik latitano. La sintesi di tutto questo è Napoli lento e anche impreciso, tanto da rischiare di mandare in porta Zapata con un retropassaggio suicida, ma Koulibaly ci mette l’ennesima pezza. Non succede altro e si va quindi al riposo a reti inviolate.

IL MAGNIFICO- Troppo brutto per essere vero. Il Napoli cambia subito marcia nella ripresa: un giro di lancette e gli azzurri passano con Insigne su assist di Callejon. Il gol carica l’attaccante che colpisce la traversa due minuti dopo. L’Udinese accusa il colpo e non riesce a reagire. Anzi, ancora una volta Insigne si divora il 2-0 e calcia in curva da posizione favorevolissima. Ma l’appuntamento è solo rimandato di 60” perchè Insigne raddoppia sfruttando un gentile omaggio di Widmer. Al 57′ Napoli avanti di due gol. Partita chiusa? Nemmeno per sogno. Trascorrono altri 60” e il neo entrato Perica svetta su corner e insacca. Gara riaperta. L’Udinese ci crede. E ci crede anche il pubblico della Dacia Arena. C’è tutta una vita per recuperare, ma Reina non deve fare gli straordinari. Il Napoli gestisce il possesso palla e quando riparte fa paura: Mertens impegna Karnezis a un quarto d’ora dalla fine. Sui titoli di coda l’Udinese cala, mentre il Napoli controlla senza patemi e porta a casa 3 punti fondamentali per rilanciarsi in zona Champions.

 

Mariano Messinese