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Husain ex giocatore Napoli oggi

Lo spaccapietre più costoso di sempre: 28 milardi! Quindici per metà cartellino, 13 per l’altra parte. Claudio Husain, el Picapriete appunto, era il pezzo pregiato del mercato partenopeo per la stagione 2000-2001.

IL SIRIANO-Husain è un mediano argentino (di origine siriana) dai piedi poco pregiati, come suggerisce il suo soprannome. Ma è in grado di compensare le carenze tecniche con la forza fisica. Insomma, il classico pit-bull di centrocampo. Husain arriva a Napoli a ottobre e mette subito le cose in chiaro:”Voglio giocare”. Ma Zeman ha altre idee: “Non basta che Husain sia disponibile. Undici giocatori da mandare in campo li ho già». Prego mettersi in fila.

DECLINO-Ma le cose cambiano quando il boemo viene esonerato e sulla scomoda panchina del Napoli si siede Mondonico. Con il Mondo Higuain trova spazio e una maglia da titolare: è il centrocampista ideale per gli equilibri tattici. Husain gioca bene, ma non basta per salvare il Napoli. Morale della favola: retrocessione e prestito al River per un anno e mezzo. Nel gennaio 2002 Husain è di nuovo a Napoli, stavolta in serie B. Però questa volta la musica è diversa. Gioca poco e male. Appena 11 presenze, peraltro insufficienti.

LA TV- Ormai l’argentino è un peso in campo e sulle casse del club. Il Napoli lo cede definitivamente al River Plate. Da lì si perdono le tracce per un po’ di tempo. Attualmente, però, non morde più le caviglie degli avversari. Fa il commentatore televisivo in una tv sportiva in patria ed ha una vaga somiglianza con Pardo. Ma solo sul piano fisico.

Mariano Messinese